Ἐπεὶ γεωργός τις καταλύειν τὸν βίον ἔμελλε, ἐβούλετο τοὺς υἱοὺς πεῖραν τῆς γεωργίας λαμβάνειν, οὕτω δὲ αὐτοὺς προσεκάλει καί· ...

Poiché un un contadino, era sul punto di lasciare la (sua) vita, voleva che i (suoi) figli ottenessero una conoscenza dell'agricoltura. Così li chiamava a sé e (diceva): "Giovani, io muoio (lett a poco a poco mi ritiro dalla vita), cercate nella vigna se volete trovare un tesoro." Dopo la morte del contadino, i figli scavavano la terra della vigna. Non trovavano il tesoro, ma scavavano bene la vigna e questa dava frutto molte volte più numeroso. La favola dimostra che la fatica è un tesoro per gli uomini. Il lavoratore è custode del campo ed è causa dei beni e dei mali per i figli.
(By Vogue)

Ulteriore proposta di traduzione

Quando un contadino si rese conto che stava per morire (concludere la vita), volle che i figli prendessero in considerazione l'agricoltura; allora li chiamò e: "O giovani, lascio la vita; cercate nella vigna se volete trovare un tesoro". Dopo la morte del contadino i figli rimuovevano (κατασκάπτω) la terra della vigna; in un primo momento non trovavano il tesoro, poi, mentre dopo che zappavano accuratamente la vigna, veniva prodotto (ἐνδίδωμi) abbondantissimo frutto. Il racconto insegna che il lavoro faticoso (κάματος-ου) è un tesoro per gli uomini; l'agricoltore è custode del campo ed è per i figli fautore delle cose buone e cattive.
(By Geppetto)