Βρασίδας ἐν ἰσχάσι συλλαβὼν μῦν καὶ δηχθεὶς ἀφῆκεν· εἶτα πρὸς τοὺς παρόντας «Οὐδὲν οὕτως – ἔφη – μικρόν ἐστιν, ὃ μὴ σῴζεται τολμῶν ἀμύνεσθαι τοὺς ἐπιχειροῦντας». Ἐν δὲ μάχῃ διὰ τῆς ἀσπίδος ἀκοντισθεὶς ... (Plutarco)

Brasida, dopo aver catturato (συλλαμβάνω) un topo tra i fichi e dopo esserne stato morso, lo lasciò andare; poi diceva ai presenti: "Niente è così piccolo da non potersi salvare se ha il coraggio di lottare contro coloro che lo assalgono". In battaglia, essendo stato colpito attraverso lo scudo e avendo estratto (ἐξέλκω) la lancia dalla ferita, con questa stessa uccise il nemico; interrogato su come era stato ferito (τιτρώσκω), disse: "Poiché lo scudo mi ha tradito (προδίδωμι)". Quando gli accadde (συμβαίνω) di cadere (πίπτω) mentre liberava i Greci in Tracia, gli ambasciatori inviati a Sparta si recarono da sua madre; innanzitutto (le) chiesero se Brasida era morto nobilmente; elogiandolo i Traci e dicendo che non ci sarebbe stato mai un altro come lui, ella disse: "Siete in errore, stranieri; Brasida era infatti un uomo valoroso, ma Sparta ne ha molti altri migliori di lui".
(By Vogue)