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ANNIBALE SIN DA BAMBINO GIURA ODIO ETERNO
VERSO I ROMANI VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Kata Logon Inizio:
"Εφη καθ' ον καιρον ο πατηρ αυτου την εις Ιβηριαν εξοδον μελλοι στρατευεσθαι μετα των δυναμεων, ετη μεν εχειν εννεα..."
TRADUZIONE
(Annibale) disse nel momento in cui suo padre stava per compiere una spedizione con gli eserciti per l'Iberia, all'età di 9 anni, mentre sacrificava a Zeus ed egli si trovava presso l'altare. Dopo che, compiuti i sacrifici, offriva libagioni agli dei e faceva ciò che era stabilito ordinò che gli altri che erano presenti alla cerimonia si allontanassero un poco e dopo averlo chiamato gli chiese serenamente se volesse accompagnarlo nella spedizione. Poichè quello acconsentì volentieri e da fanciullo gli chiedeva con insistenza ciò, dopo avergli preso la mano destra lo condusse verso l'altare e gli ordinò di giurare che non sarebbe mai stato ben disposto verso i romani.
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I ROMANI COMBATTONO PER MARE
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro Kata Logon
TRADUZIONE
I Romani vedendo che la battaglia contro di loro andava per le lunghe, in quel tempo prima si dedicarono a costruire navi: cento quinquiremi e venti triremi. Dato che i costruttori di navi erano in fase di apprendimento sulla costruzione riguardo le quinquiremi perchp nessuno di quelli a quel tempo in Italia aveva conoscenza di siffatti scafi, questo incarico dava loro molta difficoltà. Fra quelli specialmente anche qualcuno potrebbe comprendere la benignità e l'audacia della decisione dei Romani. Infatti avendo non solo essi dei mezzi plausibili, ma né assolutamente dei mezzi, né un progetto perché giammai essi furono praticanti del mare, allora essi già prima prendendo nello scopo tanto intraprendentemente che vinsero prima che sperimentassero l'impresa, subito si gettarono infatti a combattere per mare contro i Cartaginesi che avevano, sin dai loro avi, l'egemonia universale sul mare.
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L'apprendimento e l'esercizio
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro kata logon
Φημίκαὶ δεῖν τὸν μὲν μαθητὴν πρὸς τῷ τὴν φύσιν ἔχειν οἵαν χρὴ τὰ μὲν εἴδη τὰ τῶν λόγων μαθεῖν, περὶ δὲ τὰς χρήσεις αὐτῶν γυμνασθῆναι, τὸν δὲ διδάσκαλον τὰ μὲν οὕτως ἀκριβῶς οἷόν τ' εἶναι διελθεῖν ὥστε μηδὲν τῶν διδακτῶν παραλιπεῖν, περὶ δὲ τῶν λοιπῶν τοιοῦτον αὑτὸν παράδειγμα παρασχεῖν, ὥστε τοὺς ἐκτυπωθέντας καὶ μιμήσασθαι δυναμένους εὐθὺς ἀνθηρότερον καὶ χαριέστερον τῶν ἄλλων φαίνεσθαι λέγοντας. καὶ τούτων μὲν ἁπάντων συμπεσόντων τελείως ἕξουσιν οἱ φιλοσοφοῦντες: καθ' ὃ δ' ἂν ἐλλειφθῇ τι τῶν εἰρημένων, ἀνάγκη ταύτῃ χεῖρον διακεῖσθαι τοὺς πλησιάζοντας. oiἱ μὲν οὖν ἄρτι τῶν σοφιστῶν ἀναφυόμενοι καὶ νεωστὶ...
TRADUZIONE
Io dico che è necessario che il discepolo, oltre a possedere la natura quale si addice, impari le forme dei discorsi e si eserciti nel loro uso, e che il maestro sia in grado di esporli così accuratamente, da non tralasciare nulla di ciò che si può insegnare; riguardo alle restanti cose, poi, offra se stesso come esempio, in modo che sia subito evidente che coloro che sono stati plasmati (o: hanno ricevuto un'impronta) e sono in grado di imitarlo, si esprimono con un linguaggio più fiorito ed elegante degli altri. E qualora si siano verificate tutte queste circostanze, coloro che filosofano (o: si dedicano all'arte del sapere) raggiungeranno la perfezione; ma se qualcosa delle suddette condizioni viene a mancare, necessariamente, sotto questo riguardo, coloro che frequentano si trovano in una condizione peggiore. Dunque, quei sofisti che stanno appena emergendo e da poco....
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
A. VERBI
Φημί: Indicativo Presente Attivo, 1ª persona singolare di φημί (affermare, dire).
Paradigma: φημί, φήσω, ἔφησα, -, -, -.
δεῖν: Infinito Presente Attivo (impersonale) di δεῖ (è necessario).
Paradigma: δεῖ, δεήσει, ἐδέησε, -, -, -.
ἔχειν: Infinito Presente Attivo di ἔχω (avere).
Paradigma: ἔχω, ἕξω / σχήσω, ἔσχον, ἔσχηκα, ἔσχημαι, -.
χρὴ: Verbo impersonale (bisogna, è necessario).
Paradigma: χρή, χρήσει, ἔχρησε, -, -, -.
μαθεῖν: Infinito Aoristo Attivo di μανθάνω (imparare).
Paradigma: μανθάνω, μαθήσομαι, ἔμαθον, μεμάθηκα, -, -.
γυμνασθῆναι: Infinito Aoristo Passivo di γυμνάζω (esercitare; al passivo: essere esercitato).
Paradigma: γυμνάζω, γυμνάσω, ἐγύμνασα, γεγύμνακα, γεγύμνασμαι, ἐγυμνάσθην.
εἶναι: Infinito Presente Attivo di εἰμί (essere).
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
διελθεῖν: Infinito Aoristo Attivo di διέρχομαι (percorrere, esporre).
Paradigma: διέρχομαι, διελεύσομαι, διῆλθον, διελήλυθα, -, -.
παραλιπεῖν: Infinito Aoristo Attivo di παραλείπω (omettere, tralasciare).
Paradigma: παραλείπω, παραλείψω, παρέλιπον, παραλέλοιπα, παραλέλειμμαι, παρελείφθην.
παρασχεῖν: Infinito Aoristo Attivo di παρέχω (offrire, fornire).
Paradigma: παρέχω, παρέξω / παρασχήσω, παρέσχον, παρέσχηκα, παρέσχημαι, -.
ἐκτυπωθέντας: Participio Aoristo Passivo, accusativo maschile plurale di ἐκτυπόω (plasmare, modellare).
Paradigma: ἐκτυπόω, ἐκτυπώσω, ἐξετύπωσα, ἐκτετύπωκα, ἐκτετύπωμαι, ἐξετυπώθην.
μιμήσασθαι: Infinito Aoristo Medio di μιμέομαι (imitare).
Paradigma: μιμέομαι, μιμήσομαι, ἐμιμησάμην, -, μεμίμημαι, ἐμιμήθην.
δυναμένους: Participio Presente Medio/Passivo, accusativo maschile plurale di δύναμαι (potere, essere capace).
Paradigma: δύναμαι, δυνήσομαι, -, δεδύνημαι, ἐδυνήθην / ἠδυνήθην.
φαίνεσθαι: Infinito Presente Medio/Passivo di φαίνω (mostrare; al medio/passivo: apparire).
Paradigma: φαίνω, φανῶ, ἔφηνα, πέφαγκα, πέφασμαι, ἐφάνην.
λέγοντας: Participio Presente Attivo, accusativo maschile plurale di λέγω (dire, parlare).
Paradigma: λέγω, ἐρῶ / λέξω, εἶπον / ἔλεξα, εἴρηκα, εἴρημαι / λέλεγμαι, ἐρρήθην / ἐλέχθην.
συμπεσόντων: Participio Aoristo Attivo, genitivo neutro plurale di συμπίπτω (coincidere, accadere).
Paradigma: συμπίπτω, συμπεσοῦμαι, συνέπεσον, συμπέπτωκα, -, -.
ἕξουσιν: Indicativo Futuro Attivo, 3ª persona plurale di ἔχω (avere).
Paradigma: ἔχω, ἕξω / σχήσω, ἔσχον, ἔσχηκα, ἔσχημαι, -.
φιλοσοφοῦντες: Participio Presente Attivo, nominativo maschile plurale di φιλοσοφέω (filosofare).
Paradigma: φιλοσοφέω, φιλοσοφήσω, ἐφιλοσόφησα, πεφιλοσόφηκα, πεφιλοσόφημαι, ἐφιλοσοφήθην.
ἐλλειφθῇ: Congiuntivo Aoristo Passivo, 3ª persona singolare di ἐλλείπω (mancare, essere omesso).
Paradigma: ἐλλείπω, ἐλλείψω, ἔλλιπον, ἐλλέλοιπα, ἐλλέλειμμαι, ἐλλείφθην.
εἰρημένων: Participio Perfetto Passivo, genitivo neutro plurale di λέγω (dire).
Paradigma: λέγω, ἐρῶ / λέξω, εἶπον / ἔλεξα, εἴρηκα, εἴρημαι / λέλεγμαι, ἐρρήθην / ἐλέχθην.
ἀνάγκη: Nome (è necessario).
διακεῖσθαι: Infinito Perfetto Medio/Passivo di διάκειμαι (trovarsi in una certa condizione).
Paradigma: διάκειμαι, διακείσομαι, -, διακέκημαι, -, -.
πλησιάζοντας: Participio Presente Attivo, accusativo maschile plurale di πλησιάζω (avvicinarsi, frequentare).
Paradigma: πλησιάζω, πλησιάσω, ἐπλησίασα, -, -, -.
ἀναφυόμενοι: Participio Presente Medio/Passivo, nominativo maschile plurale di ἀναφύομαι (spuntare, sorgere).
Paradigma: ἀναφύομαι, ἀναφύσομαι, ἀνέφυν, -, -, -.
B. NOMI (Sostantivi propri e comuni):
ἐπιστολῇ: Dativo femminile singolare. Nom: ἐπιστολή, Gen: ἐπιστολῆς (lettera).
μαθητὴν: Accusativo maschile singolare. Nom: μαθητής, Gen: μαθητοῦ (discepolo).
φύσιν: Accusativo femminile singolare. Nom: φύσις, Gen: φύσεως (natura, indole).
εἴδη: Accusativo neutro plurale. Nom: εἶδος, Gen: εἴδους (forme, tipi).
λόγων: Genitivo maschile plurale. Nom: λόγος, Gen: λόγου (discorsi, argomenti).
χρήσεις: Accusativo femminile plurale. Nom: χρῆσις, Gen: χρήσεως (usi, pratiche).
διδάσκαλον: Accusativo maschile singolare. Nom: διδάσκαλος, Gen: διδασκάλου (maestro).
διδακτῶν: Genitivo neutro plurale. Nom: διδακτόν, Gen: διδακτοῦ (cose insegnabili).
λοιπῶν: Genitivo neutro plurale. Nom: λοιπόν, Gen: λοιποῦ (restanti, le altre cose).
παράδειγμα: Accusativo neutro singolare. Nom: παράδειγμα, Gen: παραδείγματος (esempio).
σοφιστῶν: Genitivo maschile plurale. Nom: σοφιστής, Gen: σοφιστοῦ (sofisti).
C. AGGETTIVI:
ἀκριβῶς: Avverbio (esattamente).
μηδὲν: Accusativo neutro singolare. Nom: μηδείς, μηδεμία, μηδέν (niente).
τοιοῦτον: Accusativo neutro singolare. Nom: τοιοῦτος, τοιαύτη, τοιοῦτο (tale).
ἁπάντων: Genitivo neutro plurale. Nom: ἅπας, ἅπασα, ἅπαν (tutto, ogni).
τελείως: Avverbio (perfettamente).
χεῖρον: Avverbio (peggio).
ἄρτι: Avverbio (appena, recentemente).
νεωστὶ: Avverbio (recentemente, da poco).
ἀνθηρότερον: Comparativo avverbiale (più fiorito).
χαριέστερον: Comparativo avverbiale (più gradevole, più elegante).
ἄλλων: Genitivo maschile plurale. Nom: ἄλλος, ἄλλη, ἄλλο (altro).
D. PRONOMI:
καὶ: Congiunzione copulativa (e, anche). (Compare tre volte)
τὸν μὲν... τὸν δὲ: Correlazione (da una parte... dall'altra).
πρὸς τῷ: Locuzione preposizionale (oltre a).
οἵαν: Pronome relativo, accusativo femminile singolare (quale, che tipo).
τὰ μὲν... περὶ δὲ: Correlazione (da una parte... dall'altra).
τὰ: Articolo determinativo accusativo neutro plurale. (Compare tre volte)
τῶν: Articolo determinativo genitivo maschile plurale. (Compare due volte)
αὐτῶν: Personale, 3ª persona, genitivo neutro plurale (di essi).
οὕτως: Avverbio (così).
οἷόν τ': Locuzione impersonale (essere possibile).
ὥστε: Congiunzione consecutiva (così che). (Compare due volte)
αὑτὸν: Pronome riflessivo, accusativo maschile singolare (se stesso).
τοὺς: Articolo determinativo accusativo maschile plurale. (Compare due volte)
καὶ: Congiunzione copulativa (e). (Compare due volte)
καθ' ὃ δ' ἂν: Locuzione (κατά ὃ δὲ ἄν) (e secondo ciò che).
τι: Pronome indefinito, nominativo neutro singolare (qualcosa).
ταύτῃ: Dativo femminile singolare (in questo senso, per questo).
οἱ μὲν οὖν: Articolo determinativo nominativo maschile plurale con μὲν οὖν (dunque quelli da una parte).
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VICENDE DELLA FAMIGLIA DI LISIA
VERSIONE GRECO Lisia Traduzione
libro kata logon versione n. 321 pagina 397

Mio padre Cefalo fu convinto da Pericle a trasferirsi in questa terra, vi abitò per trenta anni, e mai a nessuno né noi né lui intentammo, né subimmo processi, ma vivevamo da residenti sotto la democrazia così da non fare agli altri né subire il torto dagli altri. Dopo che i trenta, miserabili e sicofanti quali erano, giunsero al potere, proclamando che era necessario purificare la città dagli ingiusti e che i restanti cittadini si volgessero alla virtù e alla giustizia, pur dicendolo, non avevano il coraggio di farlo, come io cercherò di ricordare, parlando prima dei miei malanni, poi dei vostri. Infatti Teognide e Pisone dicevano dinnanzi ai trenta riguardo ai meteci che alcuni erano avversi al governo e che era un ottimo pretesto per sembrare di punirli, invece per arricchirsi; che la città era allo stremo e che il governo aveva bisogno di denaro.
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Gli ateniesi hanno difeso la libertà
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal librokata logon
ἡγοῦμαι δὲ τοῖς προγόνοις ἡμῶν οὐχ ἧττον ἐκ τῶν κινδύνων τιμᾶσθαι προσήκειν ἢ τῶν ἄλλων εὐεργεσιῶν. οὐ γὰρ μικροὺς οὐδ' ὀλίγους οὐδ' ἀφανεῖς ἀγῶνας ὑπέμειναν, ἀλλὰ πολλοὺς καὶ δεινοὺς καὶ μεγάλους, τοὺς μὲν ὑπὲρ τῆς αὑτῶν χώρας, τοὺς δ' ὑπὲρ τῆς τῶν ἄλλων ἐλευθερίας: ἅπαντα γὰρ τὸν χρόνον διετέλεσαν κοινὴν πόλιν παρέχοντες καὶ τοῖς ἀδικουμένοις ἀεὶ τῶν Ἑλλήνων ἐπαμύνουσαν. διὸ δὴ καὶ κατηγοροῦσί τινες ἡμῶν ὡς οὐκ ὀρθῶς βουλευομένων, ὅτι τοὺς ἀσθενεστέρους εἰθίσμεθα θεραπεύειν, ὥσπερ οὐ μετὰ τῶν ἐπαινεῖν βουλομένων ἡμᾶς τοὺς λόγους ὄντας τοὺς τοιούτους. οὐ γὰρ ἀγνοοῦντες ὅσον διαφέρουσιν αἱ μείζους τῶν συμμαχιῶν πρὸς τὴν ἀσφάλειαν οὕτως ἐβουλευόμεθα περὶ αὐτῶν, ἀλλὰ πολὺ τῶν ἄλλων ἀκριβέστερον εἰδότες τὰ συμβαίνοντ' ἐκ τῶν τοιούτων ὅμως ᾑρούμεθα τοῖς ἀσθενεστέροις καὶ παρὰ τὸ συμφέρον βοηθεῖν μᾶλλον ἢ τοῖς κρείττοσι τοῦ λυσιτελοῦντος ἕνεκα συναδικεῖν.
TRADUZIONE n. 1
Ritengo che ai nostri progenitori spetti essere premiati per i pericoli non meno che per altri benefici. Sostennero lotte né piccole né poche né incerte, ma molte, terribili e grandi, le une per il loro paese, le altre per la libertà degli altri: infatti per tutto il tempo continuarono a preservare la città come un bene comune e soccorrevano sempre gli oppressi tra i Greci. Perciò alcuni ci accusano di non aver deliberato rettamente, per il fatto che siamo abituati a prenderci cura dei più deboli come se simili discorsi non fossero con coloro che ci vogliono elogiare. Infatti sapendo quanto prevalgano le più grandi delle alleanze per la sicurezza, così abbiamo deciso circa queste, ma sapendo le cose che ne derivano (letteralmente derivano da queste) molto più accuratamente degli altri, tuttavia abbiamo scelto di aiutare i più deboli anche contro il (nostro) utile, piuttosto che unirsi nel fare ingiustizia con i più forti per trarne utilità.
traduzione n. 2
Penso infatti che i nostri antenati meritino la stima per le guerre che affrontarono non meno che per gli altri benefici. Non furono certo ne piccole ne poche ne di scarsa importanza le lotto che sostennero ma molte e terribili e grandi le une per il loro paese, ma le altre per la lbertà di tutti. Infatti misero sempre la loro cittò al servizio dell'utilità comune e difesero sempre i greci oppressi. Ed è proprio per questo che alcuni ci accusano di non aver adottato una politica intelligente assumendoci sempre la causa del più debole come se siimili rimproveri non finissero per essere delle lodi. Noi abbiamo deciso così ben sapendo quanto valgano le alleanze con i potenti ai fini della sicurezza e anzi sapendo molto meglio degli altri le conseguenze di tali amicizie e tuttavia abbiamo scelto di aiuare i più deboli anche contro il nostro utile piuttosto che divenire correi con i più forti pur di trarne vantaggio.