L'uomo tende per natura all'arte
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro n. p
TRADUZIONE
Essendo per natura dotati di ragione e amanti dell’arte, ci sentiamo ben disposti verso ciò che è fatto ragionevolmente e artisticamente e lo ammiriamo quando esso ci capiti dinanzi. Infatti come l’ape, desiderando il dolce, si aggira per tutta la selva nella quale vi sia alcunché di melato e lo ricerca, così l’uomo, che è nato amante dell’arte e del bello, suole desiderare e amare ogni opera e ogni azione che partecipi di mente e di ragione. Se pertanto a un fanciulletto qualcuno presentasse da una parte del pane dall’altra un cagnolino o un piccolo bove foggiato dalla medesima farina tu lo vedresti correre da questa parte; similmente se qualcuno gli andasse innanzi e gli porgesse un pezzo d’argento non coniato, un altro gli desse un animaletto o una coppa d’argento egli preferirebbe quest’ oggetto nel quale vede frammisto l’elemento artistico e ragionevole. Analoga è l’impressione che proviamo dinanzi agli spettacoli; per esempio ci prende ripugnanza nel vedere persone morenti e inferme invece di fronte a Filottete dipinto o a Giocasta effigiata sentiamo piacere e ammirazione.