Infelicità dei figli degli avari
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Taxis
TRADUZIONE
I figli degli avari prima di ricevere la ricchezza sono riempiti dell’amore per la ricchezza dagli stessi padri. E certamente pagano loro anche le giuste ricompense dell’insegnamento, non amandoli poiché riceveranno molte cose, ma odiandoli poiché non le ricevono ancora. Avendo infatti imparato a non ammirare nient’altro che la ricchezza, né a vivere di qualcos’altro che con il possedere molte cose, rendono quella impedimento della vita privata e pensano di essere privati del loro stesso tempo, quanto concede loro. Perciò anche vivendo ancora i padri rubano di nascosto in qualunque modo e traggono vantaggio dagli altri, tradendo gli amici, spendendo in piaceri, ascoltando e imparando. Qualora, essendo quelli morti prendano le chiavi e i sigilli, è possibile per loro un altro tipo di vita, e un viso austero senza sorriso: non un gioco, non una palla, non volgere dietro il collo, non l’Accademia, non il Liceo, ma inchiesta di familiari, ricerca di maestri privati, dubbio verso amministratori o debitori e mancanza di tempo libero e preoccupazione che impedisce il meglio.