il linguaggio muta col tempo versione
greco Plutarco traduzione dal libro versioni di greco Hellenikon phronema numero 168 pagina 102
'Οὐ μὴν ἀλλὰ καὶ τὸ τοῦ θεοῦ καὶ τῆς προνοίας σκοποῦντες ὀψόμεθα πρὸς τὸ βέλτιον γεγενημένην τὴν μεταβολήν. ἀμοιβῇ γὰρ ἔοικε νομίσματος ἡ τοῦ λόγου χρεία, καὶ δόκιμον καὶ αὐτοῦ τὸ σύνηθές ἐστι καὶ γνώριμον, ἄλλην ἐν ἄλλοις χρόνοις ἰσχὺν λαμβάνοντος. ἦν οὖν ὅτε λόγου νομίσμασιν ἐχρῶντο μέτροις καὶ μέλεσι καὶ ᾠδαῖς, πᾶσαν μὲν ἱστορίαν καὶ φιλοσοφίαν πᾶν δὲ πάθος ὡς ἁπλῶς εἰπεῖν καὶ πρᾶγμα σεμνοτέρας φωνῆς δεόμενον εἰς ποιητικὴν καὶ μουσικὴν ἄγοντες.
Ma se consideriamo il costume di Dio e della provvidenza troveremo che le inclinazioni vanno migliorando perché l'uso della favella è somigliante al mutamento della moneta una e l'altra delle quali cose valendo ora in uno ora in altro tempo allora viene tenuta in pregio quando ella è conosciuta e adoperata Dunque già era tempo che per moneta della favella gli uomini si valevano di versi di armonie e di canzoni di ogni sorta d'isteria di filosofia e finalmente ogni sorte di affetto dell'animo e ogni altro accidente che avesse bisogno, con la poesia e con la musica rappresentando