ὀκνῶ δέ, μὴ τοῦτ' ᾖ τὰ ἀκίνητα κινεῖν καὶ 'πολεμεῖν οὐ τῷ πολλῷ χρόνῳ' (κατὰ Σιμωνίδην) μόνον, 'πολλοῖς δ' ἀνθρώπων ἔθνεσι' καὶ γένεσι κατόχοις ὑπὸ τῆς πρὸς τοὺς θεοὺς τούτους ὁσιότητος, οὐδὲν ἀπολείποντας ἐξ οὐρανοῦ μεταφέρειν ἐπὶ γῆν ὀνόματα τηλικαῦτα καὶ τιμὴν καὶ πίστιν ὀλίγου δεῖν ἅπασιν ἐκ πρώτης γενέσεως ἐνδεδυκυῖαν ἐξιστάναι καὶ ἀναλύειν, ὰν δὲ τοῖς Εὐημέρου τοῦ Μεσσηνίου φενακισμοῖς παρρησίαν διδόντας, ὃς αὐτὸς ἀντίγραφα συνθεὶς ἀπίστου καὶ ἀνυπάρκτου μυθολογίας πᾶσαν ἀθεότητα κατασκεδάννυσι τῆς οἰκουμένης, τοὺς νομιζομένους θεοὺς πάντας ὁμαλῶς διαγράφων εἰς ὀνόματα στρατηγῶν καὶ ναυάρχων καὶ βασιλέων ὡς δὴ πάλαι γεγονότων ἐν δὲ Πάγχοντι γράμμασι χρυσοῖς ἀναγεγραμμένων, οἷς οὔτε βάρβαρος οὐδεὶς οὔθ' Ἕλλην, ἀλλὰ μόνος Εὐήμερος, ὡς ἔοικε, πλεύσας εἰς τοὺς μηδαμόθι γῆς γεγονότας μηδ' ὄντας Παγχώους καὶ Τριφύλλους ἐντετύχηκε.

Ho paura, tuttavia, che questo nostro discorso significhi muovere le cose immo­bili e non solo lottare contro l'estensione infinita del tempo passato, (secondo Simonide), ma anche contro molte nazioni di uomini del nostro tempo e molte stirpi mosse dal sentimento di pietà verso gli dèi: perché, con tale metodo, noi non dovremmo fermarci mai dal far scendere dal ciclo in terra nomi di tanto valore; e mancherebbe poco a strappare dal cuore degli uomini e a dissipare la profonda fede innata nel genere umano, sin dal suo primo apparire; spalancheremmo porte immense all'ateo Leone, che umanizza le cose divine, concedendo la più sfacciata licenza di parlare alle frodi di Evemero di Messene, il quale scrisse e diffuse, di suo pugno, molte copie di un' ncredibile e inesistente mitologia, e così diffuse l'ateismo più completo, per tutto il mondo abitato, abbassando e degradando gli dei delle nostre tradizioni, tutti senza alcuna eccezione, a nomi di capitani, di navarchi, di re, i quali, guarda caso, sarebbero vissuti in tempi remotissimi e ricordati in iscrizioni scolpite con lettere d'oro, in Panchea. In tali presunte iscrizioni nessun greco si era prima imbattuto, ma lui sì ma solo lui, Evemero, a quanto pare, navigò verso i Pancheiti e i Trifilli, che non esistettero mai in nessun punto della terra e non esistono nemmeno ora!