Ην δε τω μεν γενει Περσης ο αιχμαλωτος, ευνους δε τω Θεμιστοκλει και των τεκνων αυτου παιδαγωγος. Θεμιστοκλης Σικιννον εκπεμπει προς αυτον τον Ξερξης φρυφα, κελευσας λεγειν...παντα και διαζωσαι τας νησους, οπως εκφυγοι μηδεις των πολεμιων. .
Il prigioniero era di stirpe persiana ben disposto verso Temistocle e precettore dei suoi figli. Temistocle inviava di nascosto Sicinno dallo stesso Serse re ordinandogli di dirgli che Temistocle, il generale degli ateniesi, scegliendo la causa del re e per primo gli annunciava che i greci fuggivano e lo esortava quindi a non permettere loro di fuggire, ma di assaltarli e di annientare la loro forza navale nel momento in cui, questa, isolata dalle truppe di terra era in preda allo scompiglio. Serse ricevendo queste cose dette dalla benevolenza fu lieto e diede immediatamente ordine ai comandanti delle navi di effettuare con calma le operazioni di carico di tutte le altre unità, di salpare subito con 200 navi e di circondare tutto lo stretto, includendo nel blocco le isole affinché nessuno dei nemici potesse fuggire.