Epaminonda e Manlio Torquato due padri di ferro
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Ellenisti 2 numero 17 pagina 110
TRADUZIONE
Il comandante dei Tebani Epaminonda mentre portava guerra contro gli Spartani, condotto a comizi per le elezioni dei magistrati, andava in patria dopo aver comandato al figlio Stesimbroto di non combattere. Gli Spartani, quando appresero (la sua) assenza sparlarono del giovane come un codardo. Egli (ἀγανακτήσᾱς, part aor ἀγανακτέω) essendosi indignato e (ἐπιλαθόμενος, part aor ἐπιλανθάνομαι) avendo dimenticato il padre combatté e vinse. Avendo il padre sopportato (ἐνέγκᾱς, aor par φέρω) a stento dopo averlo adornato di corone lo decapitò. I romani essendo in battaglia presso i Sanniti elessero Manlio chiamato l'imperioso. Questo poiché doveva andare a Roma per l'elezione consolare ordinò al figlio di non combattere. I sanniti disprezzavano con parole empie il giovane: sconvolto dall'ira attacca i nemici e vince: Manlio lo decapitò