Multi poetae, duces, philosophi regesque sapientia imperioque clari, saepe novis causis mortui sunt. Tiberius magnae avaritiae tristitiaeque imperator, cum Capreis senescebat, nec Romam multos annos rediierat, gravi infirmitate afficiebatur et iam mortuus apparebat: itaque Caligula nepos imperator acclamatur, sed repente senex exspirans movet et eum profectus praetorii Macrinus statim necat. At Caligula ipse post quattuor annos ab praetorianis coniuratione occidetur. Claudius imperator fortasse infirmitate exspirabit, quia semper infirmus erit, aut ab uxore Agrippina fungis venenabitur, quia ipsa imperium pro filio suo Nerone desiderabant. Denique Nero, ultimus familiae Claudiae imperator, se necare debebit, cum ab eo totum imperium deficit; fuga servus adiuvans eum gladio transfingit.
Molti poeti, condottieri, filosofi e re famosi per saggezza e potere, sono morti spesso per cause strane. Tiberio imperatore di grande tristezza ed avarizia, quando invecchiava a Capri, non era ritornato a Roma per molti anni, era debilitato da una grave infermità ed ormai sembrava morto: pertanto fu acclamato imperatore il nipote Caligola, ma improvvisamente l'anziano che stava morendo si mosse e Macrino il prefetto del pretore subito lo uccise. Ma lo stesso Caligola quattro anni dopo dalla congiura del pretore venne ucciso. L'imperatore Claudio forse morirà a causa di un'infermità, perché sarà sempre infermo, o sarà avvelenato con i funghi dalla moglie Agrippina, perché ella stessa desiderava l'impero per suo figlio Nerone. Infine Nerone, l'ultimo imperatore della famiglia Claudia, dovrà uccidersi (suicidarsi), quando tutto l'impero si allontanerà da lui; un servo aiutandolo nella fuga lo trafisse con la spada. (by Maria D.)