Amicitiam, adulescentuli, existimabitis et amicitia praemium solaciumque vitae erit. Usque ab infantia amicos habebitis vel in scholae subselliis. In maestitia interdum eritis et ab amico audiemini et confirmabimini; in gaudio interdum eritis et amicus sincere arridebit. Amicos, adulescentuli, diligenter eligetis et amicorum animos tentabitis; postea, ut propinquos amicos putabitis. Amicitia officia et gaudia parabit: igitur non in conviviis, non in ludis, non in laetitia, non in gaudiis amicos iudicabitis, sed praesertim in angustiis, in molestiis et in inopia. Amicitia invidiam, animae virus, contemnet, lucra non petet. Deum donum a Graecis et a Romanis amicitia appellabatur et amicorum exempla tradebantur. Amicitia ut vinum erit: non corrumpetur, sed corroborabitur annis.

Apprezzerete l'amicizia, giovinetti e l'amicizia sarà il premio ed il conforto della vita. Avrete amici fin dall'infanzia o sugli sgabelli della scuola. Talvolta sarete nella tristezza (vi troverete nella tristezza) e sarete ascoltati e rinfrancati dall'amico; talvolta sarete nella gioia (vi troverete nella gioia) e l'amico sorriderà sinceramente. Sceglierete, giovinetti, attentamente gli amici e metterete alla prova gli animi degli amici; poi, considererete gli amici come parenti. L'amicizia procurerà doveri e gioie: dunque giudicherete gli amici non nel banchetto, non nei giochi, non nella letizia, non nelle gioie, ma specialmente nelle difficoltà, nelle pene e nella privazione. L'amicizia disprezzerà l'invidia, la cattiveria dell'anima, non chiederà lucri. L'amicizia era definita dai Greci e dai Romani dono di dio ed erano tramandati gli esempi degli amici. L'amicizia sarà come il vino: non si corromperà, ma si rafforzerà con gli anni (con il passare del tempo).
(By Maria D. )