UN ORATORE ESORTA GLI ATENIESI A OPPORSI A FILIPPO
Versione di greco
TRADUZIONE dal libro n. p.

TRADUZIONE

Abbiamo un esercito e delle navi con cui potremo combattere (lett. combatteremo). Filippo spera di poter annientare il potere di Atene, ma noi, per rendere un servigio alla patria, non risparmieremo né denari né fatiche. Forse dovremo mandare (lett. manderemo) degli ambasciatori a Filippo perché si adoperino per l'amicizia? Ma a che cosa gioverà? Filippo è un nemico per la nostra città e sempre lo sarà: quanto prima possibile condurrà una spedizione contro di noi, ma noi non tollereremo che la nostra città subisca la (sua) violenza. E neppure sarà utile inviare dei messi perché trattino la pace. Filippo vuole ridurre in suo potere la città; ogni giorno prende occasione e cerca di recare danno al territorio dei nemici, riunisce le (sue) forze militari per coglierci impreparati. E noi dovremmo tollerare che un uomo di tal genere diventi più potente?