Μήδεια δὲ ἡ Αἰήτου θυγάτηρ έραμένη Ἰάσονος, φαρμάκοις αὐτὸν χρίουσα, καὶ τῆς φλογὸς τῶν ταύρων διαφυλάττει καὶ νυκτὶ περὶ τὸ χρυσοῦν δέρας Ἰάσονα ἀπάγει. ...
Medea figlia di Eeta, innamoratasi di Giasone, cosparsolo (χρίω) di unguenti magici lo protegge anche dal soffio di fiamma (φλόξ -ογός) dei tori e di notte conduce Giasone verso il vello d'oro. Dopo aver abbindolato (γοητεύω) il drago d'oro prende il vello d'oro; salpa con gli Argonauti portando con sé suo fratello Apsirto. Mentre il padre Eeta li inseguiva, Medea, tagliato (τέμνω) a pezzi Apsirto, lo gettava (ριπτω) in mare. Per aver raccolto i resti del figlio, Eeta perdeva l'occasione (ὑστερίζω) per l'inseguimento (δίωγμα-ατος). In questo modo, fuggendo, Giasone e Medea navigavano verso l'Eridano e le isole Sirtidi e Sirene. (By Geppetto)
Ulteriore proposta di traduzione
Medea, figlia di Eete, innamorata di Giasone, lo cosparge di unguenti e lo protegge dalla fiamma dei tori. Di notte, porta Giasone dal vello d'oro. Stregando il drago, prende il vello d'oro e poi naviga via con gli Argonauti, prendendo anche suo fratello Apsirto. Il loro padre Eeta li inseguiva, ma Medea facendo a pezzi Apsirto lo gettava in mare. Eeta, raccogliendo i pezzi del figlio, ritarda l'nseguimento. Così Giasone e Medea, fuggendo, navigavano l'Eridano, le isole Sirti e Sirene.
(By Vogue)