Λητὼ δὲ συνελθοῦσα Διὶ κατὰ τὴν γῆν ἅπασαν ὑφ᾽ Ἥρας ἠλαύνετο, μέχρις εἰς Δῆλον ἐλθοῦσα γεννᾷ πρώτην Αρτεμιν, ὑφ᾽ ἧς μαιωθεῖσα ὕστερον Ἀπόλλωνα ἐγέννησεν Ἄρτεμις μὲν οὖν τὰ περὶ θήραν ασκήσασα παρθένος ἔμεινεν, Ἀπόλλων δὲ τὴν μαντικὴν μαθὼν παρὰ Πανὸς...(da Apollodoro)

Latona, dopo essersi unita a Zeus, veniva scacciata da Era da tutta la terra, finché, giunta a Delo, generò (γεννάω) prima Artemide, da lei partorita (μαιόομαι), in seguito generò Apollo. Artemide, quindi, essendosi dedicata (ἀσκέω) alla caccia, rimase vergine, mentre Apollo, dopo aver appreso (μανθάνω) l'arte mantica da Pan, figlio di Zeus e di Ibris, giungeva a Delfi, quando allora dava oracoli (χρησμῳδέω part gen pl) Temide. Ma il serpente Pitone, che custodiva l'oracolo, gli impediva di andare nell'apertura, Apollo dopo averlo ucciso (ἀναιρέω part aor) si impadronì (lett presente) dell'oracolo. Poco dopo (lett "dopo non molto) uccise anche Tizio, che era figlio di Zeus e di Elara figlia di Orcomeno. Zeus, dopo essersi unito (sott "a lei"), avendo avuto timore di Era, la nascose sotto terra e portò alla luce il figlio Tizio, di smisurata grandezza. Costui, avendo visto (θεωρέω) Latona che si recava a Pito, preso dal desiderio la violentò (la ottenne). Ma lei però invocò i figli e lo trafissero con le frecce, egli sarà punito anche dopo la morte: infatti, nell'Ade, avvoltoi mangiano il suo cuore.
(By Vogue)