Τοὺς μὲν Πέρσας εἰς τὴν Ἀττικὴν ἀναρίθμῳ στρατῷ ἐμβάλλειν μέλλειν ἐλέγετο, περὶ δὲ βοηθείας τοὺς Ἀθηναίους εἰς τὴν Σπάρτην πέμπειν ἀγγέλους. Οἱ δὲ Σπαρτιᾶται οὐ βοηθεῖν ἀναίνεσθαι ἐλέγοντο, ἀλλὰ περὶ τοῦ πολέμου λέγειν ὅτι ἔδει αὐτοὺς σκέπτεσθαι καὶ τὸν καιρὸν λαμβάνειν. ...

Si diceva da una parte che i Persiani erano sul punto di invadere l'Attica con uno sterminato esercito, dall'altra che gli Ateniesi mandavano a Sparta dei messi per un aiuto. Gli Spartiati non dicevano di rifiutare con sdegno (ἀναίνομαι) di essere aiutati, ma dicevano che bisognava che essi stessi si preparassero per la guerra e cogliessero il momento opportuno. Nel frattempo i Persiani scendevano ed accampavano l'esercito a Maratona. Allora gli Ateniesi e gli alleati non solo opposero resistenza (ἀντέχω), ma anche per primi, su consiglio di Milziade, andarono contro i crudeli nemici. Erodoto diceva che durante la battaglia i Persiani schierati nel mezzo furono messi in fuga, che gli Ateniesi circondavano dai fianchi i Persiani e li sterminavano. 
E ancora lo storico dice che gli dei parteciparono alla battaglia contro i Persiani a causa della loro empietà. Tutti gli storici concordavano infine che i Persiani dopo la disfatta se ne andarono.
(By Geppetto)