Οι τοινυν Ατλαντιοι τους παρα ωκεανον τοπους κατοικουντες και χωραν ευδαιμονα νεμομενοι... "Ορω γαρ πολυφορβου πειρατα γαιης, Ωκεανον τε θεον γενεσιν και μητερα Τηθυν".

Gli Atlanti appunto che abitano i luoghi lungo l’oceano e che occupano (νέμω) la prospera regione, sono rinomati (δοκέω) per portare rispetto e benevolenza verso gli stranieri loro confinanti: dicono infatti che gli dei nacquero presso di loro. Si concorda con i narratori che, fra i Greci, discende dagli Atlanti anche il divino poeta Omero: egli infatti presenta Era che dice: «Vedo infatti i confini (πεῖραρ -ατος, τό) della terra che nutre molti, Oceano la nascita degli e la madre Teti» (by Geppetto).

Altra proposta di traduzione

Gli Atlanti dunque che abitano i luoghi lungo l'Oceano e occupano una regione prospera sono diversi dai popoli vicini per riverenza verso gli dei e umanità verso gli stranieri; dicono infatti che gli dei nacquero presso di loro. Concorda con le cose che vengono dette dagli Alanti anche quello che viene detto dal poeta Omero della divinità presso i greci; infatti rappresenta Era che dice:"Vedo i limiti della terra feconda e Oceano, nascita/origine degli dei, e la madre Teti".