Ἐγὼ δὲ οὕτω μὲν πολλὰ ἔχω ὡς μόλις αὐτὰ καὶ ἐγὼ αὐτὸς εὑρίσκω· ὅμως δὲ περίεστί μοι καὶ ἐσθίοντι ἄχρι τοῦ μὴ πεινῆν ἀφικέσθαι καὶ πίνοντι μέχρι τοῦ μὴ διψῆν καὶ ἀμφιέννυσθαι ... (Senofonte)

Io dunque possiedo così tanto che  lo trovo anch'io stesso; tuttavia mi resta anche da mangiare fino a quando non ho più fame, da bere fino a quando non ho più sete, e da vestirmi in modo che, all'aperto, non soffra il freddo più di Callia, l'uomo più ricco. Quando poi sono a casa, i muri mi sembrano tuniche molto calde e i tetti coperte molto spesse, e ho un letto che mi basta tanto che è una grande impresa alzarmi da esso. E tutte queste cose mi sembrano così piacevoli che non pregherei di goderne più di quanto già faccio, piuttosto meno; alcune di esse mi sembrano infatti più dolci del conveniente. Ma la cosa di gran lunga più preziosa che considero nella mia ricchezza è il fatto che, anche se qualcuno mi togliesse tutto ciò che possiedo, non vedo alcun lavoro tanto modesto che non mi garantirebbe comunque una sufficiente sussistenza. E infatti, quando desidero godermi i piaceri, non compro le cose costose del mercato – perché così diventano lussuose – ma me le procuro dalla mia anima.
(By Starinthesky)