Θεμιστοκλῆς δὲ δόξας αἴτιος γενέσθαι τῆς νίκης, ἕτερον οὐκ ἔλαττον τούτου στρατήγημα ἐπενόησε. Φοβουμένων γὰρ τῶν Ἑλλήνων πεζῇ διαγωνίζεσθαι πρὸς τοσαύτας μυριάδας, ἐταπείνωσε πολὺ τὰς δυνάμεις τῶν πεζῶν στρατοπέδων τοιῷδέ τινι τρόπῳ. ... (Da Diodoro Siculo)
Temistocle, che fu ritenuto l'artefice della vittoria, escogitò (ἐπινοέω) un altro non minore stratagemma. Temendo infatti i Greci di combattere con tante miriadi, ridusse molto le schiere delle forze di fanteria in ogni luogo. Inviò il maestro dei suoi figli da Serse per riferire su come i Greci volevano navigare verso l'ingresso del porto (ponte barche) per bloccare il ponte. Per questo il re, dando grande credibilità alle parole, ebbe timore che non gli fosse impedito il ritorno in Asia, a causa della potenza marinara dei Greci, decise (γιγνώσκω) un precipitoso passaggio dall'Europa all'Asia, lasciando in Grecia Mardonio con la migliore cavalleria e fanteria.
(By Geppetto)