Η δε τον ποδα του Ηρακλειους περιεπλεκεν, ο δε τω ροπαλω τας κεφαλας κοπτον ουδεν ηνυε·... Το δε σωμα της υδρας ανασχιζει και τη χολη τους απιστους.

Essa (l’Idra) avvinghiava il piede (πούς ποδός, ὁ) di Ercole, egli con la clava, pur recidendo le teste, non otteneva (ἀνύω) nulla: infatti al posto di una testa recisa ne spuntavano due. Accorre in aiuto dell' (per) l’Idra un grande granchio che gli pizzica il piede. Perciò Ercole uccide anche il granchio e fa venire in auto Iolao: questi con tizzoni ardenti, cauterizzando le teste nascenti (ἀνατολή -ῆς, ἡ), impediva che ricrescessero. E così accade alle teste che ricrescevano, recide poi quella immortale e la seppellisce e la ricopre con un masso pesantissimo. Squarcia il corpo dell’idra ed immerge le frecce nel veleno. (by Geppetto)