Νικησας δε λαμπρως κατεβαλε υπερ ενδεκα μυριαδας των πολεμιων, Δαρειον μεν ουχ ειλε, το δ'αρμα και το τοξον αυτου ελαβε και επανηλθε·... "Τουτ' ην ως εοικεν" εφη "το βασιλευειν).

Dopo avere vinto brillantemente, distrusse più di centodiecimila dei nemici, non catturò Dario, prese solo il suo carro e il suo arco, e tornò (al suo esercito); trovò i Macedoni occupati a saccheggiare il campo barbarico, e portare la ricchezza, eccessiva in abbondanza. E subito quindi essendosi spogliato delle armi nel bagno disse: “Andiamo per lavarci il sudore della battaglia nel bagno di Dario”. E uno dei suoi cortigiani disse, “ Per Zeus”, “davvero al bagno di Alessandro: che infatti sono i beni dei vinti e devono essere designati dal vincitore. Quando Alessandro vide coppe, urne, vasche da bagno e vasi per profumi, tutto d’oro lavorati in modo eccezionale, ed in seguito giunse nella tenda, per altezza, magnificenza a ciò intorno al letto ed ai tavoli, la sontuosità e la delicatezza della cena, essendosi volto ai suoi amici, disse: ”questo è, a quanto pare, l’essere re”. (by Stuurm)