Οἱ τῆς Αἴτνης κρατῆρες ἀνέβλυσαν φλόγας κατὰ τῆς χώρας, καὶ Καταναίοις (πόλις δ' ἐν Σικελίᾳ ἡ Κατάνη) ἔδοξε παντελὴς ἔσεσθαι φθορὰ τῆς πόλεως. Καὶ φεύγοντες οἱ μὲν χρυσόν, οἱ δὲ ἄργυρον ἔφερον, οἱ δὲ ὅ τι ἄν τις βούλοιτο, ἐπικούρημα τῆς φυγῆς. Ἀναπίας δὲ καὶ Ἀμφίνομος ἀντὶ πάντων ἐπὶ τοὺς ὤμους ἀράμενοι τοὺς γονέας γηραιοὺς ὄντας ἔφευγον καὶ αὐτοὺς διέσωσαν. Καὶ τοὺς μὲν ἄλλους ἡ φλὸξ ἔφθειρεν, αὐτοὺς δὲ περιεσχίζε τὸ πῦρ καὶ πᾶς ὁ περὶ αὐτοὺς χῶρος ἐγίγνετο ὥσπερ νῆσος ἐν τῇ φλογὶ. Διὰ ταῦτα οἱ Σικελιῶται τόν τε χῶρον ἐκεῖνον Εὐσεβῶν χώραν ἐκάλεσαν καὶ λιθίνας εἰκόνας τῶνδε ἀνδρῶν, μνημεῖα θείων τε ἅμα καὶ ἀνθρωπίνων ἔργων, ἱδρύσαντο.
I crateri dell'Etna emisero (ἀναβλύζω) fiamme sopra quella regione e parve ai Catanesi (Catania è una città in Sicilia) che ci sarebbe stata distruzione della città. E fuggendo alcuni portavano oro, altri argento altri invece tutto quello che credevano [fosse] rimedio per la/della fuga. Anapia e Anfinomo, al contrario di tutti, prendendo (part pres mp αἴρω) sulle spalle i genitori che erano vecchi fuggivano e e li salvarono (διασῴζω). Intanto la fiamma uccise gli altri e il fuoco li lacerava e tutto quello intorno a loro diventava uno spazio (sott da percorrere) come un'isola dentro la fiamma. Per questi fatti i Siciliani chiamarono quel luogo "territorio dei pii" e costruirono immagini/statue di pietra come memorie delle azioni divine ed insieme umane di quegli uomini.
(By Vogue)
Versione tratta da Conone mitografo