Όουσσεύς δέ αισθανόμενος, τούς γευομένους μετά βίας έπι τά πλοια άγει και προσπλεων τη Κυκλώπων γή προσπελάζει.... Οι δέ έγεύοντο τού λωτού και κατέμενον. έονετο γάρ έν τη χώρα καρπός λεγόμενος λωτός, ός τώ γευομένο πάντων, έποίει λήθην.
C - Egli approda nella città dei Ciconi a Ismaro e la conquista combattendo (πολεμέω) e la mette al sacco (λᾰφυρᾰγωγέω) B - Gli abitanti la terraferma di Cicone, quando se lo sanno, contro di lui sopraggiungono in armi; egli fugge e giunge (καταντάω) nelle terra dei Lotofagi e manda alcuni che ne osservino gli abitanti. E - Essi mangiavano (γεύω) del loto e restavano sul posto: cresceva infatti nel luogo un frutto chiamato loto che, a chi se ne cibava, dava l’oblio A - Odisseo, che se ne accorge, trascina con la forza quelli che mangiavano sulle navi e, navigando, si avvicina alla terra dei Ciclopi. D - Il Laertiade, come alcuni dicono, vagava (πλᾰνάω) per la Libia, secondo altri lungo la Sicilia, secondo altri nell’Oceano o nel mar Tirreno. (by Geppetto)