Παντες οι Ελληνες ταραξαμενοι και μελλοντες μαχεσθαι.... υπομνημα της των Βαρβαρων ασεβειας".

Tutti i Greci dopo essersi schierati e accingendosi a combattere contro l'esercito di Serse a Platea facevano questo terribile giuramento, imitando un altro antico giuramento: “Non stimerò la mia vita più della libertà, e non abbandonerò i comandanti, né che vivano né che muoiano (puoi tradurre anche: "ne vivi ne morti), e seppellirò quelli che muoiano (muoiono) in battaglia degli alleati (genitivo partitivo). E avendo vinto (=se vincerò) i Barbari in guerra, non lascerò distrutta nessuna delle città che hanno combattuto per la Grecia, ma decimerò tutte quelle che hanno preso parte alle azioni del barbaro e non ricostruirò affatto nessuno dei templi sacri abbattuti dai barbari, ma lascerò che vengano lasciati ai posteri, come ricordo dell'empietà dei barbari." (da Licurgo)