FIERA RISPOSTA DI ARISTIDE AGLI SPARTANI
Versione di greco e traduzione

TRADUZIONE

Mardonio inviò privatamente agli Ateniesi lettere e discorsi dal re, che annunciava sia di ricostruire a loro una città sia di donare molte ricchezze. Gli Spartani, essendo venuti a sapere queste cose e avendo avuto paura, inviavano ad Atene degli ambasciatori, chiedendo agli Ateniesi di inviare fanciulli e mogli a Sparta, e di accettare da loro alimenti per i più vecchi: infatti era grave lo stato di indigenza per il popolo ateniese. Quelli dopo aver ascoltato gli ambasciatori, poiché Aristide aveva presentato una proposta, risposero con una risposta straordinaria, di avere comprensione per i nemici, se non conoscevano nulla di meglio delle ricchezze, ma invece di adirarsi con gli Spartani, poiché vedevano la povertà e la difficoltà che allora era presente per gli Ateniesi, ma non ricordavano il valore e l'ambizione. Aristide avendo scritto queste cose e avendo chiamato gli ambasciatori in assemblea, ordinò agli Spartani di rispondere, che non c'era quantità di oro tanto grande né sulla terra né sotto terra, quanto gli Ateniesi non avrebbero potuto accettare in cambio della libertà dei greci.