ESORTAZIONE DI ANNIBALE AI SUOI SOLDATI PRIMA DELLA BATTAGLIA DI CANNE
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ellenion - pagina 342 numero 308
TRADUZIONE
Nello stesso tempo Annibale, che vedeva come la situazione invitasse all’immediato combattimento con i nemici, per timore che i suoi soldati fossero scoraggiati per la precedente sconfitta, pensò che le circostanze richiedessero parole di esortazione e fece riunire le truppe. Quando furono raccolte, le invitò a rivolgere lo sguardo ai luoghi circondati e domandò loro qual più gran favore, se ne avessero avuto la facoltà, avrebbero potuto chiedere agli dei nelle condizioni presenti, che di venire a battaglia decisiva in tale località, essendo di gran lunga superiori ai nemici nella cavalleria. Avendo tutti approvato le sue parole, data la loro evidenza, così continuò: "di questo siate soprattutto grati agli dei, per preparare la nostra vittoria, infatti, essi hanno condotto i nemici in questa posizione; secondariamente ringraziatene me, che ho costretto gli avversari ad accettare battaglia, ormai non possono più sfuggire, proprio su di un terreno evidentemente favorevole a noi. Non mi sembra affatto il caso di esortarvi ora con molte parole ad essere aridi e coraggiosi di fronte al pericolo"