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Et ecce uno accedens ait illi: "Magister bone, quid boni faciam ut habeam vitam aeternam?". Qui dixit ei: "Si vis ad vitam ingredi, serva mandata". Dixit illi: "Quae?". Iesus autem dixit: " Non homicidium faces, non adulterabis, non facies furtum, non falsium testimonium dices, honora patrem tuum et matrem tuam, et diliges proximum tuum sicut te ipsum". Dicit illi adulescens: « Omnia haec custodivi a iuventute mea: quid adhuc mihi deest? ». Ait illi Iesus : « Si vis perfectus esse, vade vende quae habes et da pauperibus, et habebis thesaurum in caelo, et veni, sequere me!. Cum audivisset autem adulescens verbum, abiit tristis, erat enim habens multas possessiones. Iesus autem dixit discipulis suis: « Amen dico vobis, quia dives difficile intrabit in regnum caelorum.
versione dal Vangelo di Matteo
Narrant adulescentem accedentem unam interrogationem fecisse Iesu Domino suo; is quaesivit: "Magister bone, quid (che cosa) boni (di bene) necesse est me facere, ut habeam vitam aeternam?" Iesus monuit ut ille mandata (insegnamenti) servaret et ita vitam veram haberet. Dicunt igitur illum adulescentem mandata desideravisse cognoscere et Iesum sic respondisse: "Oportet (E' necessario) te non homicidium facere, non adulterare (commettere adulterio), non furtum facere, non falsum testimonium dicere. Praeterea opus est (E' necessario) te honorare patrem tuum et matrem tuam et diligere (amare) proximum tuum sicut te ipsum". Autem dixit illi adulescens se a iuventute sua custodivisse omnes res de quibus Iesus dixerat et rogavit: "Nihil (niente) adhuc mihi deest?" Sed tradunt Iesum respondisse: "Vade, vende quae habes et da pauperibus, et perfectus eris et habebis thesaurum in caelo! Veni, sequere (segui) me!" Cum audivisset autem adulescens verbum (quel discorso), tradunt eum tristem discessisse; erant enim ei multae possessiones. Et constat Iesum autem dixisse discipulis suis divitem difficulter intraturum esse in regnum caelorum.
Traduzione dall'opera La Vulgata
Ed ecco uno che avvicinandosi gli chiese: “Maestro buono, quali buone azioni dovrò fare affinché io abbia vita eterna?”. Egli gli rispose: “ Se vuoi entrare nella vita, Quello gli chiese: “Quali?”. Allora Gesù disse: “Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non farai falsa testimonianza, onora tuo padre e tua madre, e amerai il tuo prossimo come te stesso. "Il giovane gli disse: “ Ho custodito tutte queste cose fin dalla mia giovinezza: che cosa mi manca finora?”. Gesù gli rispose: “ Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo, e vieni, seguimi”. Dopo che il giovane sentì la frase però, se ne andò triste, era infatti uno che aveva molti possedimenti. Gesù allora disse ai suoi discepoli: “ Così sia, dico a voi, poiché un ricco entrerà difficilmente nel regno dei cieli”.
versione dal Vangelo di Matteo
Narrano che un giovane abbia fatto una domanda al suo Signore Gesù, quello chiese: o buon maestro, cosa devo fare di bene per avere una vita eterna? Gesù ammonì che quello osservasse tutti gli insegnamenti e di avere così una vita vera. Dicono dunque che quel giovane aveva desiderato conoscere gli insegnamenti e che Gesù così abbia risposto: è necessario che tu non commetta omicidi, non adulterio, non faccia furto, non dica falsa testimonianza. Inoltre è necessario onorare tuo padre e tua madre e amare il prossimo tuo come te stesso. Tuttavia il giovane gli disse di aver conservato sin dalla sua gioventù tutte le cose su cui Gesù aveva detto e cihese: non mi manca dunque nulla? Ma dicono che Gesù abbia risposto Vai, vendi le cose che hai e dalle ai poveri, e sarai perfetto e avrai un tesoro in cielo! Sono venuto, seguimi! Avendo tuttavia il giovane sentito quel discorso, dicono che quello si sia allontanato triste, erano infatti molti i suoi possedimenti. E è noto che Gesù abbia detto ai suoi discepoli che il ricco ha più difficoltà ad entrare nel regno dei cieli.
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Narrant legisperitum surrexisse ut Iesum insidiosa quaestione tentaret et dixisse: "Magister, vitam aeternam possidere opto: oportet ergo me eximias res et praeclara facta facere?" Dicunt Dominum ei submissa voce respondisse: "Lege quod in lege scriptum est et responsum habebis". Ille respondens dicit: "Lego necesse esse me diligere Dominum Deum meum ex toto corde meo, ex tota anima mea, et ex omnibus viribus meis, et ex omni mente mea. Praeterea decet me diligere proximum meum sicut meipsum". Notum est Iesum illi dixisse: "Recte respondisti; hoc age et vives in aeternum". Scimus illum autem, optantem iustificare seipsum, ad Iesum dixisse: "Quis est proximus meus?" Fama est Dominum aequo animo ita respondisse
PARTE II
Homo descendebat ab Ierusalem ab Hierichum et incididit in latrones qui despoliaverunt eum et plagis impositis
PARTE I
"Homo descendebat ab Ierusalem ad Hierichum et incidit in latrones qui despoliaverunt eum, et plagis impositis discesserunt; apparet eos hominem semivivum reliquisse et nullam misericordiam habuisse. notum est sacerdotem descendisse eadem via et, viso illo, ab infelice cessisse et ei non subvenisse. dicunt similiter et Levitam, qui ad insidiarum locum venerat, eum vidisse, sed misero non soccurrisse. samaritanus autem, iter faciens, venit ad eum, eum vidit semivivum et misericordia notus est. et appropians alligavit vulnera eius, infundes oelum et vinum, et imponens illum in iumentum suum, duxit in stabulum, et curam eius egit. praeterea fama est postero die samaritanum duos denarios dedisse stabulario et dixisse: "curam illius habe; et quod supererogaveris, ego, cum iterum venero, reddam tibi". apparet unum horum trium hominum proximum fuisse illi, qui incidit in latrones : quis fuit?". scimus legisperitum respondisse: "qui fecit misericordiam in illum" et iesum adfirmavisse: "vade, et tu quoque age similiter!"
Un uomo discendeva da Gerusalemme a Gerico, ed incadde nei ladroni che lo spogliarono e sembra che si allontanarono dopo averlo malmenato, e lasciato l'uomo semimorto senza aver avuto nessuna misericordia. E' risaputo (è noto) che un sacerdote fosse disceso per la stessa via e che, scorto quell('uomo), abbia desistito dall'(uomo) distraziato e che non gli fosse venuto in soccorso. Dicono che ugualmente un ministro del tempio di Gerusalemme che era arrivato nel luogo dei misfatti, lo abbia visto ma che non abbia soccorso il poveraccio. Un samaritano invece, caricandolo sul suo asino, lo condusse nella stalla e si prese cura di lui e gli curò le ferite infondendogli vino ed olio. Inoltre è diceria che il giorno dopo il samaritanno abbia offerto 2 denari allo stalliere e abbia affermato: prenditi cura di lui, e quello che domanderai, io quando sarò di ritorno, te lo darò. Sembra che uno di questi 3 uomini che era stato prossimo a quello che si era imbattuto nei ladri: (quando gli chiesero) "chi fu?" Sappiamo che il giureconsulto rispose: chi ebbe compassione verso quell'(uomo) e (sappiamo) che Gesù abbia detto: vai, e anche tu comportati in modo simile".
Dal libro Lectio Facilior 2
PARTE I
Dicono che un giureconsulto sia sia alzato per tentare con una insidiosa questione Gesù e che abbia deto: Maestro, desidero avere una vita eterna: è necessario dunque che faccia cosa illustri e esimie? Dicono che il Signore abbia detto con voce sommessa: leggi ciò che è scritto nella legge e avrai risposta. Quello rispondendo disse: leggo che è necessairio che io ami il mio signore da tutto il mio cuore, da tutta la mia anima, da tutte le mie forze, da tutta la mia mente. Inotre mi conviene amare il prossimo mio come me stesso. E' noto che Gesù abbia detto a quello: hai risposto giustamente, fai questo e vivrai in eterno. Sappiamo che quello tuttavia, desiderando giustificare se stesso abbia detto a Gesù: chi è il mio prossimo? E' noto che il Signore con animo sereno abbia così risposto.
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Il buon Samaritano
Versione di latino dell'opera Vulgata
Traduzione dal libro Verte mecum
Homo quidam descendebat ab Hirusalem in Hierico et incidit in latrones...Fine: Quis proximus fuit illi qui incidit in latrones?
Un tale uomo proveniva da Gerusalemme a Gerico e si imbatte nei briganti che inoltre lo derubarono, e lo lasciarono semivivo. Un tale sacerdote scendeva la stessa via, lo vide, e passò oltre. Allo stesso modo e con leggerezza lo abbandonò, essendo lungo il luogo e vedendolo ferito, lo abbandonò. Invece un tale samaritano, che faceva lo stesso viaggio, gli venne incontro; e, fu mosso dalla misericordia. E curo le sue ferite, e cospare l'olio e vino, e lo collocò sul suo mulo, lo condusse nella stalla e gli portò la cura. E il giorno successivo diede due denari allo stalliere e disse: "Abbia cura di lui: e qualunque cosa tu abbia speso in piu, quando ritornerò te li restituirò. Chi era stato il precedente a imbattersi nei briganti?
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Et ecce uno accedens ait illi: "Magister bone, quid boni faciam ut habeam vitam aeternam?". Qui dixit ei: "Si vis ad vitam ingredi, serva mandata". Dixit illi: "Quae?". Iesus autem dixit: " Non homicidium faces, non adulterabis, non facies furtum, non falsium testimonium dices, honora patrem tuum et matrem tuam, et diliges proximum tuum sicut te ipsum". Dicit illi adulescens: « Omnia haec custodivi a iuventute mea: quid adhuc mihi deest? ». Ait illi Iesus : « Si vis perfectus esse, vade vende quae habes et da pauperibus, et habebis thesaurum in caelo, et veni, sequere me!. Cum audivisset autem adulescens verbum, abiit tristis, erat enim habens multas possessiones. Iesus autem dixit discipulis suis: « Amen dico vobis, quia dives difficile intrabit in regnum caelorum
Ed ecco uno che avvicinandosi gli chiese: “Maestro buono, quali buone azioni dovrò fare affinché io abbia vita eterna?”. Egli gli rispose: “ Se vuoi entrare nella vita, Quello gli chiese: “Quali?”. Allora Gesù disse: “Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non farai falsa testimonianza, onora tuo padre e tua madre, e amerai il tuo prossimo come te stesso. "Il giovane gli disse: “ Ho custodito tutte queste cose fin dalla mia giovinezza: che cosa mi manca finora?”. Gesù gli rispose: “ Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo, e vieni, seguimi”. Dopo che il giovane sentì la frase però, se ne andò triste, era infatti uno che aveva molti possedimenti. Gesù allora disse ai suoi discepoli: “ Così sia, dico a voi, poiché un ricco entrerà difficilmente nel regno dei cieli”.