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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: Versioni di Isidoro di Siviglia
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Magorum primus Zoroastres rex Bactrianorum. Apud Assyrios autem magicae artes copiosae sunt. Itaque haec vanitas magicarum artium, ex traditione angelorum malorum, in toto terrarum orbe plurimis saeculis valuit. Per scientiam futurorum et infernorum et vocationes eorum inventa sunt auruspitia augurationes et ipsa quae dicuntur oracula et nicromantia. Magi sunt vulgo malefici ob facinorum magnitudinem dicuntur. Hi et elementa concutiunt, turbant mentes hominum ac sine ullo veneni haustu, violentia tantum carminis interimunt. Magi daemones acciunt et mentes ventilant ut quisque suos inimicos malis artibus perimat. Hi etiam sanguine victimas adhibent, et saepe contingunt corpora mortuorum. Necromantii praecantationibus mortuos resuscitant, qui divinant et ad interrogata respondent: nekros enim Graece mortuus, manteia divinatio dicitur.
Il primo mago fu Zoroastro, il re dei Bactriani. Ora, presso gli Assiri le arti magiche sono numerose: Così questa menzogna delle arti magichee ebbe forza dalla tradizione degli angeli malvagi su tutto il globo terrestre per molti secoli. Attraverso la conoscenza delle cose future e dei morti e attraverso le loro invocazioni si trovano le predizioni, le divinazioni, gli oracoli e la necromanzia. I maghi sono considerati malefici dal popolo a causa della gravità dei delitti. Costoro scuotono anchee gli elementi, turbano le menti degli uomini e senza alcun sorso di veleno uccidono soltanto con la violenza della formula magica. I maghi chiamano a sè i demoni e agitano le menti in modo ke ciascuno uccida i suoi nemici con le arti malvagie. Costoro usano anche il sangue e le vittime e spesso profanano i corpi dei morti. I negromanti con incantesimi resuscitano i morti, che fanno divinazioni e rispondono alle richieste: infatti "necros" in greco significa morto, "manteia" divinazione
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Asia, in tertia orbis terrarum parte disposita, ex nomine mulieris, quae antiquis temporibus imperium Orientis tenuit, appellata est. Asia ab oriente ortu solis, a meridie Oceano, ab occasu solis mari nostro finitur, a septemtrione Maeotide lacu et Tanai fluvio terminatur. Habet autem multas provincias et regiones, quarum PAradisus et India sunt. Paradisus est locus omni genere ligni et pomiferarum arborum consitus, habens etiam et lignum vitae; non ibi frigus, non aestus, sed perpetua aeris temperis est. Mirabilis loci auditus post peccatum Adam hominibus interclusus est. India, ab Indo flumine vocata, a meridiano mari usque ad ortum solis pertinet et a septentrione usque ad montem Caucasum pervenit. Terra Indiae, venti favonii spiritu salubris, in anno bis metit fruges
L'Asia prende il nome della donna ch presso gli antichi tenne il dominio dell'oriente. essa, estesa su un terzo del mondo è delimitata dall'estremo oriente, dall'oceano a sud, dal nostro mare a occidente, a nord è delimitata dal lago meotide e dal fiume tango, ha inoltre molte province e regioni e regioni tra cui sono il paradiso e l'india. ilparadiso nella nostra ligua significa giardino dele delizie infatti è ricco di ogni genere di legno e di albero da frutto essendoci anche l'albero della vita. qui non c'è freddo, non calura ma perpetuo clima temperato. l'acceso di questoluogo è stato chiuso agli uomini dopo il peccato di Adamo fu infatti circondatotutto intorno da unmuro di fuoco. L'india chiamata dal fiume indo dal quale viene delimitata a occidente. questa si estende dal mare del sud fino a oriente e giunge a nord fino al fiume caucaso. La terra d'India, per il soffio del vento salubre, offre per due volte l'anno frutti.