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IMPORTANZA DELLA PROGNOSI
Versione di greco di ippocrate
TRADUZIONE dal libro Test di greco - pag. 388 n. 320
inizio Τονιητρον δοκεει μοι αρστον ... fine: προνοιαν εκμανθανειν
TRADUZIONE
Mi pare che sia un’ottima cosa che il medico faccia una prognosi: infatti col fare una previsione e col dire, affiancando in questo i malati, le loro condizioni presenti e passate e future e nello stesso tempo spiegando per filo e per segno quello che gli infermi tralasciano, potrebbe confidare di conoscere le condizioni effettive dei malati con la conseguenza che la gente gli si affiderà senza timore. E riuscirebbe benissimo ad impostare la terapia se fosse in grado di prevedere l’evolversi dei mali presenti. Ora, portare alla guarigione tutti i malati è impossibile: e questo sarebbe meglio che prevedere come si evolverà la situazione. Ma, poiché gli uomini muoiono, alcuni (sopraffatti) dal male prima di aver chiamato il medico, altri muoiono subito anche dopo averlo chiamato, gli uni sopravvivendo un sol giorno, gli altri poco più, prima che il medico riesca con la sua competenza a lottare contro ogni malattia; occorre dunque conoscere di tali malattie la natura, in che misura esse superano la capacità di resistenza del fisico, e nello stesso tempo se nelle malattie è insito un elemento divino ed imparare a farne una previsione.
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Erano efficaci le ricette preparate duemila anni fa
VERSIONE DI GRECO di Ippocrate
TRADUZIONE dal libro Test di greco
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ELOGIO DEL LOGOS parte I-II
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro Remata
TRADUZIONE
PARTE I
Infatti nelle altre facoltà che abbiamo non ci differenziamo affatto dagli animali, ma siamo inferiori a molti per la velocità e la forza e le altre risorse. Ma poiché è connaturata in noi la facoltà di persuaderci gli uni con gli altri e di render chiaro a noi stessi ciò che vogliamo, non solo siamo usciti dallo stadio di vita selvaggia, ma ci siamo riuniti, abbiamo costruito città, dato leggi e inventato arti, e quasi tutto quanto noi abbiamo compiuto è la capacità di parlare che ci ha aiutato a compierlo.
PARTE II
Questa infatti ha dato leggi sul giustoe sull’ingiusto, su ciò che è bello e su ciò che è vergognoso; se non si fossero operate queste distinzioni, non saremmo in grado di vivere gli uni con gli altri. Con la parola noi accusiamo i malvagi e lodiamo i buoni; per mezzo di essa educhiamo gli stolti e mettiamo alla prova i saggi: riteniamo infatti che il parlare come si conviene sia la prova più grande di saggezza, e un discorso conforme a verità, legalità e giustizia, è l’immagine di un’anima buona e leale.
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Diagnosi e prognosi
Versione di greco di ippocrate
TRADUZIONE dal libro kata logon versione 442 a pagina 521
inizio Τονιητρον δοκεει μοι αρστον ... fine: προνοιαν εκμανθανειν
TRADUZIONE
Mi pare che sia un’ottima cosa che il medico faccia una prognosi: infatti col fare una previsione e col dire, affiancando in questo i malati, le loro condizioni presenti e passate e future e nello stesso tempo spiegando per filo e per segno quello che gli infermi tralasciano, potrebbe confidare di conoscere le condizioni effettive dei malati con la conseguenza che la gente gli si affiderà senza timore. E riuscirebbe benissimo ad impostare la terapia se fosse in grado di prevedere l’evolversi dei mali presenti. Ora, portare alla guarigione tutti i malati è impossibile: e questo sarebbe meglio che prevedere come si evolverà la situazione. Ma, poiché gli uomini muoiono, alcuni (sopraffatti) dal male prima di aver chiamato il medico, altri muoiono subito anche dopo averlo chiamato, gli uni sopravvivendo un sol giorno, gli altri poco più, prima che il medico riesca con la sua competenza a lottare contro ogni malattia; occorre dunque conoscere di tali malattie la natura, in che misura esse superano la capacità di resistenza del fisico, e nello stesso tempo se nelle malattie è insito un elemento divino ed imparare a farne una previsione.
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Dietetica e dietologia
VERSIONE DI GRECO di Ippocrate
TRADUZIONE dal libroKata Logon vs 441 pag. 520
Inizio: φεμι δε δειν τον μελλοντα ορθως ξυγγραφειν περι διαιτης ανθρωπινης πρωτον μεν παντος φυσιν ανθρωπου γνωναι και διαγνωναι.
fine: ην μη και πονεῃ.
TRADUZIONE
Dico che chi ha intenzione di scrivere correttamente riguardo la dieta umana in un primo tempo conosca e riconosca la natura di ogni uomo; che conosca da una parte da quali elementi è formata fin dall'origine, dall'altra che riconosca da quale parte del corpo è comandata; infatti se non si conoscesse la costituzione (del corpo) fin dal principio sarebbe impossibile conoscere gli effetti che derivano da essa; se non conoscerai ciò che prevale nel corpo, non sarà sufficiente per l'uomo assumere il profitto. Dunque da una parte è necessario che chi ha messo per iscritto conosca queste cose, e dopo queste (quelle) del cibo e del bere di ogni tipo, per le quali noi viviamo: conosca la proprietà che ciascuna ha sia per natura sia per necessità e abilità umane. Infatti bisogna sapere delle sostanze naturalmente forti, come è necessario coglierne la forza, a questi deboli come bisogna ricavarne la forza attraverso la tecnica. A coloro che conoscono le cose dette, poiché l'uomo mangiando non è capace di avere una buona salute se non fa anche esercizio fisico.