TESEO GIUNGE AD ATENE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Taxis
ᾙμἑρᾳ μἑν οὖν ὀγδὁῃ λἐγεται Κρυνἱου μηνός, ὃν νυν Έκατομβαιώνα καλουσι. .
. .ήδέώς δεϰομενους διά την άνδραγαΘιαν.
TRADUZIONE
L'ottavo giorno del mese di Cronio che era chiamano Ecatombeone a quanto si dice, giunse in patria. Al suo arrivo in Atene trovò lo stato in preda allo sconvolgimento e alla sedizione e specialmente trovò scossa la popolazione di Egeo e della sua casa. Infatti Medea fuggita da corinto aveva promesso ad egeo di liberarlo dalla mancanza di figli per mezzo dei suoi incantesimi e conviveva con lui. Ora avendo Ella avuto in precedenza sentore dell'arrivo di Teseo, mentre Egeo che era assai avanti con gli anni e temeva di tutto a causa della rivolta, nulla sapeva di lui, lo persuase ad invitare a banchetto il forestiero e a ucciderlo col veleno. Ginto Teseo a pranzo pensò di non dire lui per primo chi era ma volendo offrire al padre il mezzo per riconoscerlo quando fu portata a mensa la carne sguainò la spada per tagliarla con questa e così rivelò la sua identità. Egeo comprese subito, gettò via la coppa contenente il veleno e dopo aver interogato il figlio l'abbracciò. Poi radunati i cittadini lo presentò a loro e quello lo accolsero con gioia a causa del suo valore.