IL CHIACCHIERONE
VERSIONE DI GRECO di Teofrasto
TRADUZIONE dal libro Taxis
καὶ εἰς τὰ διδασκαλεῖα δὲ καὶ εἰς τὰς παλαίστρας εἰσιὼν κωλύειν τοὺς παῖδας προμανθάνειν· τοσαῦτα καὶ προσλαλεῖν τοῖς παιδοτρίβαις καὶ διδασκάλοις. καὶ τοὺς ἀπιέναι φάσκοντας δεινὸς προπέμψαι καὶ ἀποκαταστῆσαι εἰς τὴν οἰκίαν. καὶ πυθόμενος ‹τὰ ἀπὸ› τῆς ἐκκλησίας ἀπαγγέλλειν, προσδιηγήσασθαι δὲ καὶ τὴν ἐπ' Ἀριστοφῶντος τότε γενομένην τῶν ῥητόρων μάχην , καὶ οὕς ποτε λόγους αὐτὸς εἴπας εὐδοκίμησεν ἐν τῶι δήμωι, καὶ κατὰ τῶν πληθῶν γε ἅμα διηγούμενος κατηγορίαν παρεμβαλεῖν, ὥστε τοὺς ἀκούοντας ἤτοι ἐπιλαθέσθαι ἢ νυστάξαι ἢ μεταξὺ καταλιπόντας ἀπαλλάττεσθαι. καὶ συνδικάζων δὲ κωλῦσαι κρῖναι καὶ συνθεωρῶν θεάσασθαι καὶ συνδειπνῶν φαγεῖν λέγων, ὅτι χαλεπὸν τῶι λάλωι ἐστὶ σιωπᾶν, καὶ ὡς ἐν ὑγρῶι ἐστιν ἡ γλῶττα, καὶ ὅτι οὐκ ἂν σιωπήσειεν, οὐδ' εἰ τῶν χελιδόνων δόξειεν εἶναι λαλίστερος. καὶ σκωπτόμενος ὑπομεῖναι καὶ ὑπὸ τῶν αὑτοῦ παιδίων, ὅταν αὐτὸν ἤδη καθεύδειν βουλόμενα κελεύηι λέγειν· Τάτα, λαλεῖν τι ἡμῖν, ὅπως ἂν ἡμᾶς ὕπνος λάβηι.
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traduzione del libro taxis
Ed entrato nelle scuole e nelle palestre, impedisce che i ragazzi vadano avanti nell'apprendimento, facendo chiacchiere a non finire con gli istruttori di ginnastica e con gli insegnanti. E se qualcuno dice di volersene andare, è capace di accompagnarlo e di ricondurlo fino all'uscio di casa. E se viene a conoscenza degli affari discussi nell'assemblea, li va propalando e per di più narra anche la battaglia che ebbe luogo allora, quando era arconte Aristofonte, e la battaglia affrontata dagli Spartani per iniziativa di Lisandro, e con quali discorsi abbia guadagnato grande fama presso il popolo. E mentre tesse questi racconti, vi intramezza invettive contro le masse, così che gli ascoltatori o perdono il filo del discorso o dondolano il capo sonnecchiando o se ne vanno piantandolo a mezzo. E quando siede tra i giudici, impedisce di giudicare; quando è a teatro in mezzo al pubblico, impedisce di vedere; quando è tra i convitati ad un banchetto, impedisce di mangiare, dicendo che per un uomo loquace è difficile tacere, e che la lingua sta nell'umido a bella posta, e che non riuscirebbe a star zitto nemmeno se dovesse parere più chiacchierino di una rondine. E sopporta di essere canzonato perfino dai suoi figlioletti, quando questi, volendo ormai dormire, lo sollecitano dicendo: «Babbuccio, chiacchiera un pò con noi, perché ci prenda il sonno».