Εγω γαρ, ω Αθηναιοι, του μεν μηδε αδικειν υμας κυριος ην, του δε μη εκειν αιτιαν η τυχη... παραδιωσιν υμιν και εγω και ο νομος. (da Eschine)
Io, o Ateniesi, ero responsabile di non commettere alcuna ingiustizia verso di voi, ma del non avere accuse la sorte, o mi ha fatto capitare con un sicofante barbaro, che né di cose sacre né di tregue né di mensa si è curato, ma per intimorire quelli che in futuro lo avrebbero accusato, è venuto a presentare un'accusa falsa contro di noi. Se dunque vorrete salvare i collaboratori della pace e della vostra sicurezza, il bene della città riceverà molti aiuti e pronti a rischiare per voi. Prego Eubulo come avvocato tra gli uomini politici e moderati, e Focione tra i generali, uomo che si distingue anche per giustizia, e tra i miei amici e coetanei Nausicle e tutti gli altri, con i quali ho avuto a che fare e ho condiviso le stesse attività. Il mio discorso è stato pronunciato, e il mio corpo lo consegno a voi, sia io sia la legge.
(By Starinthesky)