Αρχειν μεν απαντων ζητουμεν, στρατευεσθαι δ' ουκ εθελομεν, και πολεμον μεν μικρους δειν ... χρωμεθα τοις στρατοπεδοις. (da Isocrate)
Noi cerchiamo di comandare su tutti, ma non ci prendiamo la briga di compiere spedizioni militari, e dichiariamo guerra a tutto il mondo, o quasi, ma poi non la combattiamo mai personalmente, bensì la lasciamo fare a gente senza patria, a disertori, a criminali di ogni sorta, che in massa confluiscono qui da noi: tutta marmaglia che ci ritroveremo contro non appena qualcuno sia disposto a pagarla di più. Siamo giunti a tal punto di stupidità che ci siamo messi a mantenere mercenari quando siamo privi del necessario per noi stessi, e così mandiamo in rovina ciascuno dei nostri alleati caricandolo di tasse per pagare il soldo ai nemici comuni di tutti. Noi siamo dunque del tutto inferiori ai nostri antenati, non solo di quelli celebrati, ma anche di quelli esecrati: essi, quando decretavano una guerra, anche se l'Acropoli traboccava d'oro e d'argento, ritenevano tuttavia loro dovere esporre i loro propri corpi al pericolo; noi invece, che siamo in miseria e inoltre molto più numerosi di loro, ci serviamo, neanche fossimo il Gran Re, di truppe mercenarie