Το μεν δη τοτε πραχθεντ' ουκ αν αλλως εχοι· νυν δ' ετερου πολεμου καιρος ηκει τις δί ον και περι τουτων εμνησθην, ινα μη ταυτα παθητε ... πλην βοηθειν ερρωμενως και προθυμως;
Traduzione libera
Non si può cambiare quanto è stato fatto in passato; ma ora arriva una favorevole occasione per una nuova guerra, che mi ha spinto a ricordarvi gli avvenimenti passati, perché non ripetiate gli stessi errori. O Ateniesi, che uso faremo di questa opportunità? Infatti, se non manderete soccorsi con tutta la forza di cui disponete, vedete in quale modo avrete diretto tutte le operazioni militari a vantaggio di Filippo? Un tempo gli abitanti di Olinto avevano una discreta potenza e la situazione che si era creata era la seguente: né Filippo osava affrontarli, né quelli osavano affrontare Filippo. Quanto a noi, avevamo stipulato con loro un trattato di pace: era una specie di ostacolo e una difficoltà per Filippo il fatto che una città importante si fosse riconciliata con noi e stesse accorta a non lasciarsi sfuggire le occasioni favorevoli. Ritenevamo di dover portare in guerra, con ogni mezzo, gli Olinti contro di lui ed ora questo piano, di cui tutti parlavano comunque sia, si è realizzato. O Ateniesi, che cosa resta se non mandare soccorsi con energia e prontezza?