- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LIMEN - versioni greche tradotte
- Visite: 4
Ο γαρ Ουτελλιος καταλλαγησεσθαι εκ της επικρατειας ελπισας τους στρατιωταις ανεχαιτισεν... ολας εν ταις ημεραις εκειναις φθαρηναι.
Vitellio infatti avendo sperato che avrebbe scambiato prigionieri per la superiorità fece fermare i soldati e convocando il consiglio mandò da parte loro ambasciatori insieme alle sempre vergini presso Ceriale. Quando nessuno di loro prestò orecchio, ma per poco morirono, andarono da Primo anche già per avvicinarlo, e per poco incontravano, non realizzarono nulla. Infatti i soldati per collera avanzarono contro lui, e distrussero facilmente il corpo di guardia del ponte del Tevere, (dopo che infatti resistendo contro la stessa impedirono loro di passare, i cavallieri attraversarono a nuoto il fiume e li assalirono alle spalle), e dopo ciò essendosi gettati gli uni da una parte e dall’altra non fecero niente di quanto più terribili; infatti tutto quanto incolparono a Vitellio e a quelli che erano con lui e a causa di queste cose anche si scagliarono a combattere contro di loro, commisero crimini e uccisero molti. Parecchi anche di loro, colpiti dai tetti con tegole e pigiati in luoghi angusti da una moltitudine di oppositori, venivano abbattuti, tanto che in quei giorni morirono complessivamente circa 5000 uomini. (by Stuurm)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LIMEN - versioni greche tradotte
- Visite: 4
Βρουτον και των πολεμιων Αντωνιος μεν εθαψεν ενδοξως, Καισαρ δε και τας τιμας ετηρησεν... κατα χωραν μενειν εκελευσεν.
Anche Bruto, fra i nemici di Antonio, gli riservò una degna sepoltura, Cesare gli mantenne gli onori. A Mediolano, nella Gallia Cisalpina, c'era una statua di bronzo di Bruto. Dopo molti anni, Cesare vide questa statua, somigliante ed elegantemente lavorata, e passò oltre; poi arrestatosi dopo un po', convocava i magistrati (molti lo ascoltarono) e diceva loro di aver colto la città in flagrante violazione dei patti perché ospitava un nemico. I magistrati in un primo momento, come è naturale, negavano e si guardavano l'uno con l'altro perché non comprendevano a chi Cesare alludesse. Quando Cesare, voltatosi verso la statua e corrugando il volto disse: "ma forse, non è qui costui che è un nostro nemico?" tacquero ancora di più attoniti. Allora Cesare sorridendo, lodò i Galli perché erano fedeli ai loro nemici, anche se sfortunati, e ordinò che la statua restasse al suo posto.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LIMEN - versioni greche tradotte
- Visite: 4
ὁ δὲ Πελοπίδας ἀπὸ τῶν ἄκρων κατιδὼν ἅπαν τὸ στρατόπεδον τῶν πολεμίων, οὔπω μὲν εἰς φυγὴν τετραμμένον, ἤδη δὲ θορύβου καὶ ταραχῆς ἀναπιμπλάμενον, ἔστη καὶ περιεσκόπησεν, αὐτὸν ζητῶν τὸν Ἀλέξανδρον. 9ὡς δ' εἶδεν ἐπὶ τοῦ δεξιοῦ παραθαῤῥύνοντα καὶ συντάττοντα τοὺς μισθοφόρους, οὐ κατέσχε τῷ λογισμῷ τὴν ὀργήν, ἀλλὰ πρὸς τὴν βλέψιν ἀναφλεχθείς, καὶ τῷ θυμῷ παραδοὺς τὸ σῶμα καὶ τὴν ἡγεμονίαν τῆς πράξεως, πολὺ πρὸ τῶν ἄλλων ἐξαλλόμενος ἐφέρετο, βοῶν καὶ προκαλούμενος τὸν τύραννον. ἐκεῖνος μὲν οὖν οὐκ ἐδέξατο τὴν ὁρμὴν οὐδ' ὑπέμεινεν, ἀλλ' ἀναφυγὼν πρὸς τοὺς 11 δορυφόρους ἐνέκρυψεν ἑαυτόν. τῶν δὲ μισθοφόρων οἱ μὲν πρῶτοι συμβαλόντες εἰς χεῖρας ἀνεκόπησαν ὑπὸ τοῦ Πελοπίδου, τινὲς δὲ καὶ πληγέντες ἐτελεύτησαν, οἱ δὲ πολλοὶ τοῖς δόρασι πόῤῥωθεν διὰ τῶν ὅπλων τύπτοντες αὐτὸν κατετραυμάτιζον, ἕως οἱ Θεσσαλοὶ περιπαθήσαντες ἀπὸ τῶν λόφων δρόμῳ προσεβοήθησαν, ἤδη δὲ πεπτωκότος, οἵ θ' ἱππεῖς προσελάσαντες ὅλην ἐτρέψαντο τὴν φάλαγγα, καὶ διώξαντες ἐπὶ πλεῖστον ἐνέπλησαν νεκρῶν τὴν χώραν, πλέον ἢ τρισχιλίους καταβαλόντες.
Traduzione libera
Pelopida, che osservava dall'alto tutto l'esercito nemico, non ancora in fuga ma già nel pieno dello scompiglio e della confusione, volse attorno lo sguardo alla ricerca di Alessandro. Quando lo vide all'ala destra, over raccoglieva e rianimava i mercenari, non riuscì con il ragionamento a temperare la sua collera, ma infiammatosi a quella vista e sacrificando all'impulso la propria persona e la direzione della battaglia, si portò molto innanzi agli altri e avanzava gridando e sfidando il tiranno. Alessandro non ne aspettò l'attacco e non si fermò; fuggito presso le sue guardie del corpo vi si intruppò. Le prime file dei mercenari, venute allo scontro, vennero respinte da Pelopida, alcuni furono colpiti a morte, ma molti lanciando i giavellotti da lontano, lo ferirono attraverso l'armatura. Allora i Tessali, preoccupati, di corsa, gli andarono in soccorso, scendendo dai colli, ma egli era ormai morto. I cadaveri con una carica misero in fuga l'intera falante e inseguitala per un lungo tratto riempirono la campagna di morti: furono uccisi più di tremila nemici.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LIMEN - versioni greche tradotte
- Visite: 4
Ουκουν εκ των ομολογουμενων τουτο σκεπεον, ποτερον δικαιον εμε ενθενδε πειρασθαι εξιεναι μη αφιεντων Αθηναιων η ου δικαιον· ... ως εγω περι πολλου ποιουμαι πεισας σε ταυτα πραττειν, αλλα μη ακοντος. (Platone)
Quindi (partendo) dai principi ammessi bisogna considerare questo, quale dei due è giusto che io cerchi di uscire di qui senza che gli Ateniesi lo permettano o non giusto; e se sembri giusto, proviamolo, se non, lasciamo andare. Le considerazioni che tu affermi riguardo la spesa di denaro e dell’opinione e del sostentamento dei figli, bada che non siano veramente questi pensieri, o Critone, di coloro che con la stessa facilità mandano a morte e farebbero risuscitare, se era possibile loro, senza nessun discernimento. Noi, poiché così esige il ragionamento, bada che cos’altro si debba considerare che quello che abbiamo detto poco fa, quale delle due cose compiremo giustamente dando denaro che mi tirerebbero fuori di qui e serbando riconoscenza, sia quelli che ci conducono fuori sia noi che siamo condotti, o in realtà facendo tutto questo agiremmo con giustizia; se ci sembra di agire in modo ingiusto, bada che non si dovrà più tener conto di considerare se bisogna morire rimanendo qui o stando cheti, qualunque danno subire non agire ingiustamente. Consideriamo insieme, o caro la questione, e se hai da fare qualche obiezione al mio ragionamento, falla ed io ti ascolterò; se no, smettila ormai, o caro, di ripetermi sempre lo stesso discorso, che bisogna che io esca di qui anche contro la volontà degli Ateniesi; poiché io ci tengo assai a fare queste cose dopo di averti persuaso, ma non contro il tuo volere. (by Stuurm)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LIMEN - versioni greche tradotte
- Visite: 4
Τους μεν ουν παλαιους κινδυνους εις διεξιοιην ους εποιησαντο προς Αμαζονας η Θρακας η Πελοποννησιους... αυτων πολυν χρονον των αλλων δεσποται κατεστησαν. (Isocrate)
Se dunque (διεξιοιην = διέξειμι presente ottativo singolare prima) esponessi dettagliatamente i pericoli che (gli ateniesi) affrontarono anticamente contro le Amazzoni o i Traci o i Peloponnesii insieme ad Euristeo quando invasero il loro paese, allo stesso modo probabilmente avrei l'apparenza (δοκοιην = δοκέω presente ottativo singolare prima ) di raccontare fatti vecchi e lontani dalla circostanze presenti. Ma durante la guerra contro i Persiani, chi non sa da quali sventure giunsero a tanta prosperità? Soli tra i popoli che abitavano fuori del Peloponneso, pur vedendo che la potenza dei barbari era irresistibile, non stimarono conveniente deliberare sulle imposizioni che venivano loro fatte, ma immediatamente scelsero di vedere la loro città rasa al suolo piuttosto che schiava. Abbandonarono il loro paese considerarono come patria la libertà, divisero con noi i pericoli e sperimentarono un tale capovolgimento di fortuna che, privati del loro paese per pochi giorni, diventarono per lungo tempo padroni degli altri. (By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi:
διεξιοίην: Ottativo Presente Attivo, 1ª persona singolare di διέξειμι (se passassi in rassegna).
Paradigma: διέξειμι (da ἔξειμι, che viene da εἶμι), διεξῄειν (imperfetto), -, -, -, -.
ἐποιήσαντο: Indicativo Aoristo Medio/Passivo, 3ª persona plurale di ποιέω (fecero).
Paradigma: ποιέω, ποιήσω, ἐποίησα, πεποίηκα, πεποίημαι, ἐποιήθην.
εἰσβαλόντας: Participio Aoristo Attivo, accusativo maschile plurale di εἰσβάλλω (che invasero).
Paradigma: εἰσβάλλω, εἰσβαλῶ, εἰσέβαλον, εἰσβέβληκα, εἰσβέβλημαι, εἰσεβλήθην.
δοκοίην: Ottativo Presente Attivo, 1ª persona singolare di δοκέω (sembrerei).
Paradigma: δοκέω, δόξω, ἔδοξα, -, δέδογμαι, ἐδόχθην.
οἶδεν: Indicativo Perfetto Attivo, 3ª persona singolare di οἶδα (sa). (verbo a "presente perfetto")
Paradigma: οἶδα, εἰδήσω, ᾔδη (imperfetto), -, -, -.
κατέστησαν: Indicativo Aoristo Attivo, 3ª persona plurale di καθίστημι (si trovarono, pervennero).
Paradigma: καθίστημι, καταστήσω, κατέστησα (trans.) / κατέστην (intrans.), καθέστηκα, καθέσταμαι, κατεστάθην.
κατοικούντων: Participio Presente Attivo, genitivo maschile plurale di κατοικέω (che abitavano).
Paradigma: κατοικέω, κατοικήσω, κατῴκησα, κατῴκηκα, κατῴκημαι, κατῳκήθην.
ὁρῶντες: Participio Presente Attivo, nominativo maschile plurale di ὁράω (vedendo).
Paradigma: ὁράω, ὄψομαι, εἶδον, ἑώρακα / ὄπωπα, ἑώραμαι / ὦμμαι, ὤφθην.
οὖσαν: Participio Presente Attivo, accusativo femminile singolare di εἰμί (essendo). (Compare due volte)
Paradigma: εἰμί, ἔσομαι, -, -, -, -.
ἠξίωσαν: Indicativo Aoristo Attivo, 3ª persona plurale di ἀξιόω (non ritennero degno).
Paradigma: ἀξιόω, ἀξιώσω, ἠξίωσα, ἠξίωκα, ἠξίωμαι, ἠξιώθην.
βουλεύσασθαι: Infinito Aoristo Medio/Passivo di βουλεύω (di deliberare).
Paradigma: βουλεύω, βουλεύσω, ἐβούλευσα, βεβούλευκα, βεβούλευμαι, ἐβουλεύθην.
προσταττομένων: Participio Presente Medio/Passivo, genitivo neutro plurale di προστάττω (di ciò che era ordinato).
Paradigma: προστάττω, προστάξω, προσέταξα, προστἐταχα, προστἐταγμαι, προσετάχθην.
εἵλοντο: Indicativo Aoristo Medio/Passivo, 3ª persona plurale di αἱρέω (scelsero).
Paradigma: αἱρέω, αἱρήσω, εἷλον, ᾕρηκα, ᾕρημαι, ᾑρέθην.
περιιδεῖν: Infinito Aoristo Attivo di περιεῖδον (permettere, trascurare).
Paradigma: περιεῖδον (aoristo di περι-οράω), περιόψομαι, -, -, -, -.
γεγενημένην: Participio Perfetto Medio/Passivo, accusativo femminile singolare di γίγνομαι (essendo divenuta).
Paradigma: γίγνομαι, γενήσομαι, ἐγενόμην, γέγονα, γεγένημαι, -.
δουλεύουσαν: Participio Presente Attivo, accusativo femminile singolare di δουλεύω (serva, schiava).
Paradigma: δουλεύω, δουλεύσω, ἐδούλευσα, δεδούλευκα, -, -.
Ἐκλιπόντες: Participio Aoristo Attivo, nominativo maschile plurale di ἐκλείπω (avendo abbandonato).
Paradigma: ἐκλείπω, ἐκλείψω, ἐξέλιπον, ἐκλέλοιπα, ἐκλέλειμμαι, ἐξελείφθην.
νομίσαντες: Participio Aoristo Attivo, nominativo maschile plurale di νομίζω (avendo ritenuto).
Paradigma: νομίζω, νομιῶ, ἐνόμισα, νενόμικα, νενόμισμαι, ἐνομίσθην.
κοινωνήσαντες: Participio Aoristo Attivo, nominativo maschile plurale di κοινωνέω (avendo partecipato).
Paradigma: κοινωνέω, κοινωνήσω, ἐκοινώνησα, κεκοινώνηκα, κεκοινώνημαι, ἐκοινωνήθην.
ἔτυχον: Indicativo Aoristo Attivo, 3ª persona plurale di τυγχάνω (ottennero).
Paradigma: τυγχάνω, τεύξομαι, ἔτυχον, τετύχηκα, -, -.
στερηθέντες: Participio Aoristo Passivo, nominativo maschile plurale di στερέω (essendo stati privati).
Paradigma: στερέω, στερήσω, ἐστέρησα, ἐστέρηκα, ἐστέρημαι, ἐστερήθην.
κατέστησαν: Indicativo Aoristo Attivo, 3ª persona plurale di καθίστημι (divennero).
Paradigma: καθίστημι, καταστήσω, κατέστησα (trans.) / κατέστην (intrans.), καθέστηκα, καθέσταμαι, κατεστάθην.
Nomi:
κινδύνους: Accusativo maschile plurale. Nom: κίνδυνος, Gen: κινδύνου (pericoli). (Compare due volte)
Ἀμαζόνας: Accusativo femminile plurale. Nom: Ἀμαζών, Gen: Ἀμαζόνος (Amazzoni).
Θράκας: Accusativo maschile plurale. Nom: Θρᾷξ, Gen: Θρᾳκός (Traci).
Πελοποννησίους: Accusativo maschile plurale. Nom: Πελοποννήσιος, Gen: Πελοποννησίου (Peloponnesiaci).
Εὐρυσθέως: Genitivo maschile singolare. Nom: Εὐρυσθεύς, Gen: Εὐρυσθέως (di Euristeo).
χώραν: Accusativo femminile singolare. Nom: χώρα, Gen: χώρας (la loro terra, regione). (Compare due volte)
Περσικῷ πολέμῳ: Dativo maschile singolare. Nom: Περσικός πόλεμος, Gen: Περσικοῦ πολέμου (nella guerra Persiana).
συμφορῶν: Genitivo femminile plurale. Nom: συμφορά, Gen: συμφορᾶς (disgrazie, avversità).
εὐδαιμονίαν: Accusativo femminile singolare. Nom: εὐδαιμονία, Gen: εὐδαιμονίας (felicità, prosperità).
Πελοποννήσου: Genitivo femminile singolare. Nom: Πελοπόννησος, Gen: Πελοποννήσου (del Peloponneso).
δύναμιν: Accusativo femminile singolare. Nom: δύναμις, Gen: δυνάμεως (potenza, forza).
πόλιν: Accusativo femminile singolare. Nom: πόλις, Gen: πόλεως (la città).
πατρίδα: Accusativo femminile singolare. Nom: πατρίς, Gen: πατρίδος (patria).
ἐλευθερίαν: Accusativo femminile singolare. Nom: ἐλευθερία, Gen: ἐλευθερίας (la libertà).
ἡμῖν: Pronome personale.
μεταβολῆς: Genitivo femminile singolare. Nom: μεταβολή, Gen: μεταβολῆς (mutamento, cambiamento).
ἡμέρας: Accusativo femminile plurale. Nom: ἡμέρα, Gen: ἡμέρας (giorni).
χρόνον: Accusativo maschile singolare. Nom: χρόνος, Gen: χρόνου (tempo).
δεσπόται: Nominativo maschile plurale. Nom: δεσπότης, Gen: δεσπότου (signori, padroni).
Aggettivi:
παλαιοὺς: Accusativo maschile plurale. Nom: παλαιός, παλαιά, παλαιόν (antichi).
ἀρχαῖα: Nominativo neutro plurale. Nom: ἀρχαῖος, ἀρχαία, ἀρχαῖον (antiche).
πόρρω: Avverbio (lontano).
νῦν: Avverbio (ora, attuali).
παρόντων: Genitivo neutro plurale. Nom: παρών, παροῦσα, παρόν (presenti).
τίς: Interrogativo/Indefinito (chi).
ἔξω: Avverbio (fuori).
ἀνυπόστατον: Accusativo femminile singolare. Nom: ἀνυπόστατος, ἀνυπόστατος, ἀνυπόστατον (irresistibile, insostenibile).
ἀνάστατον: Accusativo femminile singolare. Nom: ἀνάστατος, ἀνάστατος, ἀνάστατον (distrutta, devastata).
μᾶλλον: Avverbio comparativo (piuttosto).
τοσαύτης: Genitivo femminile singolare. Nom: τοσοῦτος, τοσαύτη, τοσοῦτο (di così grande).
ὀλίγας: Accusativo femminile plurale. Nom: ὀλίγος, ὀλίγη, ὀλίγον (pochi).
πολὺν: Accusativo maschile singolare. Nom: πολύς, πολλή, πολύ (molto).
ἄλλων: Genitivo maschile plurale. Nom: ἄλλος, ἄλλη, ἄλλο (degli altri).
Pronomi, Articoli e Congiunzioni:
Τοὺς μὲν οὖν: Articolo particelle μέν οὖν (dunque, sebbene).
εἰ: Congiunzione (se).
οὓς: Pronome relativo, accusativo maschile plurale (che).
πρὸς: Preposizione con accusativo (contro).
ἢ: Congiunzione disgiuntiva (o). (Compare tre volte)
τοὺς μετ': Articolo preposizione μετά con genitivo (coloro che erano con).
αὐτῶν: Pronome personale, genitivo maschile plurale (loro).
ἴσως: Avverbio (forse).
καὶ: Congiunzione copulativa (e, anche). (Compare tre volte)
ἂν: Particella potenziale (con l'ottativo).
ἐν δὲ τῷ: Preposizione ἐν articolo dativo congiunzione δέ (ma nella).
τίς: Pronome interrogativo (chi).
οὐκ: Avverbio di negazione (non).
ἐξ οἴων: Preposizione ἐκ pronome relativo, genitivo neutro plurale (da quali).
εἰς ὅσην: Preposizione εἰς pronome relativo, accusativo femminile singolare (a quanta grande).
Μόνοι γὰρ: Aggettivo congiunzione γάρ (infatti solo).
τῶν ἔξω: Articolo avverbio (di coloro che fuori).
δὲ: Congiunzione δέ (ma, e). (Compare otto volte)
ἀλλ᾽: Congiunzione avversativa (ma).
εὐθὺς: Avverbio (subito).
περὶ τῶν: Preposizione περί genitivo (riguardo a).
μᾶλλον ἢ: Congiunzione correlativa (piuttosto che).
καὶ... μὲν... δὲ: Congiunzione correlativa (e da una parte... dall'altra...).
τὴν: Articolo determinativo, accusativo femminile singolare. (Compare cinque volte)
ἡμῖν: Pronome personale, dativo plurale (con noi).
ὥστ᾽: Congiunzione (tanto che).
τῆς αὐτῶν: Articolo pronome riflessivo (la loro stessa).
τῶν ἄλλων: Articolo aggettivo (degli altri).