Εδιδασκεν ουν Περικλης τον δημον οτι χρηματων μεν ουκ οφειλουσι τοις συμμαχοις λογον προπολεμουντες... ουτε λαμβανειν αργον και σχολαζοντα. (da Plutarco)

TRADUZIONE LIBERA

Pericle allora insegnava al popolo che (gli Ateniesi) non dovevano render conto del denaro agli alleati, poiché loro stessi combattevano per loro e respingevano i barbari, mentre quelli non sborsavano né un cavallo, né una nave, né un oplita, ma solo denaro, che non è di quelli che lo danno, ma di quelli che lo ricevono, se (questi) offrono prestazioni in cambio delle quali lo ricevono, ed essendo la città sufficientemente munita di fortificazioni necessarie alla guerra, bisognava che rivolgesse le sue risorse verso quelle cose dalle quali sarebbe derivata, una volta realizzate, una fama eterna e, mentre le si realizzava, risorse immediate, apparendo d'ogni sorta il lavoro e svariate le necessità che, risvegliando ogni arte e mettendo in moto ogni mano, rendevano retribuita pressappoco tutta la città, nello stesso tempo abbellita e mantenuta da se stessa. A quelli che avevano l'età e la forza (adatte) le spedizioni militari offrivano compensi dallo stato, poiché [Pericle] non voleva che la massa disordinata e vile fosse priva di guadagni, né che li ricevesse inattiva e inoperosa.