Gymnasmata pagina 308 numero 15

Γαμοι του ηλιου θερους υπηρχον. Παντα τα μεν ζωα εκἁιρον επι τουτω, οι δε βατραχοι ηγαλλοντο μεγαλως επι τη λαμπρα ... Ο μυθος δηλοι οτι οι το φρονημα κουφον εχοντες χαιρουσιν επ' αδηλοις.

D’estate si preparavano le nozze di Elios. Tutti gli animali si rallegravano per questo, le rane esultavano molto per la magnifica mensa di Elios. Una fra queste lamentandosi con loro diceva: “Sciocche e insensate, perché (per cosa) esultate come per qualcosa di buono che si aspetta? Se infatti Elios, che è unico (è sempre lui), volesse bruciare ogni bosco e la terra, sposando anche un figlio simile (qui ci dovrebbe essere un aggettivo, illeggibile nel testo inviatomi, ma che a senso può essere: cattivo/perfido), quale sciagura non subiremmo noi? Ditemelo”. Il racconto insegna che quelli che hanno un animo piccolo gioiscono di piccole cose.