Στρατοπεδευομένων αὐτῶν γίγνεται τῆς νυκτὸς χιὼν πολλή· δια τουτο εωθεν, δεον πορευεσθαι, εδοξε διασκηνησαι τας ταξεις...πολὺ γὰρ ἐνταῦθα ηὑρίσκετο χρῖμα, ᾧ ἐχρῶντο ἀντ᾽ ἐλαίου, σύειον καὶ σησάμινον καὶ ἀμυγδάλινον. (Versione di greco tratta da Senofonte)
Accampatisi (genivito assoluto), di notte cadde molta neve per questo motivo al primo albeggiare parve conveniente che le schiere e i comandanti marciassero e che si acquartierassero nei villaggi; infatti non vedevano alcun nemico e per l'altezza della neve sembrava che fossero sicuri. Là avevano i viveri: bestie, grano, vini invecchiati uva passa e legumi d'ogni genere. Ma alcuni che si erano allontanati (ἀποσκεδάννῡμι) dall'accampamento dicevano che avevano visto col buio molti fuochi che risplendevano. Ai comandanti non sembrava sicuro acquartierarsi ma di nuovo radunava l'esercito. Quindi si riunirono (ao συνέρχομαι); e infatti il tempo sembrava rasserenarsi (vedi vocabolario alla voce διαιθριάζω). Mentre pernottavano (gen ass) qui cadeva così tanta neve che ricoprì sia le armi e sia gli uomini che giacevano (part κατάκειμαι). La neve (ao συμποδίζω) ostacolò le bestie da soma; c'era anche molta riluttanza ad alzarsi. Quando Senofonte ebbe l'ardire, dopo essersi alzato (ἀνίστημι) nudo, di spaccare la legna, subito anche un altro portandogli via la scure, la spaccava. Da questo anche gli altri dopo essersi alzati, accendevano il fuoco e si ungevano. Lì infatti trovavano molto unguento che usavano al posto dell'olio d'oliva, del grasso di porco, dell' (olio di) sesamo e dell'(olio di) mandorle.
(By Vogue)