Ο Αλεξανδρος προσμειξας ταις Θηβαις, εξητει Φοινικα και Προθυτην και εκηρυττεν αδειαν ... οι δ'αποθανοντες υπερ εξακισχιλιους ησαν.
Alessandro che aveva raggiunto Tebe, pretendeva (ἐξαιτέω) che Foinice e Protite concedessero l’impunità anche per coloro che si rivolgevano a lui. I Tebani uscivano (ἀντέξειμι) contro Filote e Antiprato, invitavano quelli che volevano aiutare a liberare la Grecia insieme a loro: così Alessandro mise in guerra (τρέπω) contro di loro i Macedoni. Allora le guardie macedoni lasciate nella Cadmea attaccarono i Tebani alle spalle, moltissimi (πολύς) circondati in quella battaglia perirono (πίπτω), la città, conquistata (ἁλίσκομαι) e saccheggiata fu devastata. Alessandro si accorse che i Greci spaventati da un dolore tanto grande e turbati (πτήσσω) erano tranquilli, e comunque faceva mostra di cedere alle accuse degli alleati: ed infatti Focesi e Platesi accusavano (καταγορεύω) i Tebani. Alessandro lasciò vivi i sacerdoti e tutti gli stranieri ospiti dei Macedoni ed i discendenti di Pindaro, ne vendette altri trentamila come schiavi: i condannati a morte erano 6000. (by Geppetto)