Λεγουσι Ξενοκρατην μετα και αλλων πεμπεσθαι πρεσβευτην προς Φιλιππον· και τους μεν δωροις μαλθασσομενους εις τα κλησεις συνιεναι και τω Φιλιππω λαλειν· ... Ξενοκρατης των προς αυτον αφικομενων αδωροδοκητος. (da Diogene Laerzio)

Traduzione libera

Si dice che con altri Senocrate, fu inviato come ambasciatore a Filippo e che mentre gli altri ambasciatori si lasciarono ammorbidire da doni e accettarono gli inviti a banchetto e conversarono con Filippo, (si dice) che Senocrate non fece né l'una né l'altra cosa. Per questa ragione infatti Filippo non l'ammise alla sua presenza. ... Ritornati ad Atene, (si dice che) gli ambasciatori dicevano che la partecipazione di Senocrate era risultata inutile e che i cittadini erano pronti a punirlo. Egli rispondeva che che allora più che mai dovevano preoccuparsi della città perché Filippo aveva corrotto gli altri, ma per nessuna ragione aveva potuto attrarlo alla sua causa con alcun discorso e che (il popolo), gli rese duplice onore. Dicono che anche Filippo successivamente disse che Senocrate era stato l'unico di quelli che erano andati da lui a non lasciarsi corrompere.