Σωκρατης μεν, λακτισαντος αυτον νεανισκου θρασεος μαλα και βδελυρου τους αμφ'αυτον ορων αγανακτουντας... συμποσιῳ μεγαλῳ τῳ θεατρῳ σκωπτομαι
Socrate, poiché un giovinetto molto sfrontato ed infame lo colpiva con il piede (con un calcio) e poiché vedeva quelli intorno a lui che si indignavano e che si agitavano così da volerlo inseguire "dunque" disse "anche se un asino scalciasse restituireste i calci riterreste degno scalciare contro di lui?" Quello non rimaneva completamente impunito poiché tutti lo rimproveravano e lo chiamavano "lo scalciatore" si impiccò. Aristofane, quando pubblicò "Le Nuvole" riversava su di lui ogni genere di prepotenza e uno dei presenti dicendo: "Non ti indigni, o Socrate per queste cose?" " No di certo, per Zeus!" rispose "Infatti come in un banchetto sono deriso in un grande teatro.".