Traduzione Ellenisti quarta edizione
Gorgo, figlia del re Cleomene, quando Aristagora di Melisso lo esortava alla guerra contro il re a favore degli Ioni, e promettendo una grande somma di denaro e, in risposta alle obiezioni di Cleomene, aumentando la quantità e più grande, disse: "Padre, lo straniero sarà la tua rovina se non lo butti fuori di casa presto!" Essendole stato chiesto da uno dell'Attica: "Perché voi donne spartane siete le uniche donne che dominano i vostri uomini", disse "Perché siamo le sole donne che generiamo uomini." Mentre incoraggiava suo marito Leonida, quando stava per partire per le Termopili, a mostrarsi degno di Sparta, chiese cosa doveva fare; e lui disse: "Sposare un brav'uomo e avere dei buoni figli". (by Stuurm)
LA SPARTANA GORGO
Versione di greco di erodoto
TRADUZIONE dal libro Ellenisti vecchia edizione
TRADUZIONE n. 1
Cleomene dopo aver detto queste cose andava verso casa. Dall'altra Aristagora, avendo preso il ramoscello da supplice, andava (alla casa) di Cleomene, dopo esser entrato all'interno come uno che supplicava esortava Cleomene ad ascoltarlo, i quale aveva congedato la figlia; infatti la figlia era vicina a Cleomene, si chiamava Gorgò (oppure letteralmente: a lei era il nome Gorgò); questa era per caso la sua unica figlia, di otto nove anni di età. Cleomene invitava a dire le cose che voleva e a non indugiare a causa della bambina. Allora Aristagora cominciava a promettergli dieci talenti, se avesse portato a compimento per lui ciò di cui aveva bisogno. Dato che Cleomene rifiutò, Aristagora andava avanti accrescendo la somma, fino a che aveva promesso cinquanta talenti e la figlia esclamò: << Padre, lo starniero ti distruggerà se non lo mandi via scacciandolo>>. Cleomene rallegratosi per l'avvertimento della figlia andava in un'altra stanza e Aristagora veniva allontanato del tutto da Sparta, ne gli capitò più di dare ordini riguardo alla spedizione contro il re.
traduzione n. 2
Gorgo, figlia del re Cleomene, invitandolo Aristagora di Mileto alla guerra a favore degli Ioni e promettendo un grande numero di ricchezze e aggiungendo più cose quanto più lui diceva di no: "Ti distruggerà", diceva "o padre, l'ospite, qualora non lo butti fuori più velocemente dalla casa". Ma essendole stato chiesto da un certo dell'Attica: "Perchè solo voi Spartane comandate sugli uomini ?" "Poichè" diceva "anche noi sole generiamo uomini". Chiedeva al marito Leonida che partiva per le Termopili che cosa bisognasse fare, e lui diceva: "Sposare un uomo buono e generare dei figli Spartani"