Ἀγαμέμνων εἰς Ἴλιον ἀπιὼν τῇ Κλυταιμήστρᾳ ὑπέσχετο, εἰ πορθήσοι τὴν Ἴλιον, τῆς αὐτῆς ἡμέρας σημανεῖν διὰ τοῦ πυρσοῦ. Ὅθεν σκοπὸν ἐκάθισεν ἐπὶ μισθῷ Κλυταιμήστρα, ἵνα τηροίη τὸν πυρσόν...

Agamennone, giunto ( ἀπιὼν part ἄπειμι) a Troia, promise a Clitennestra che, se avesse distrutto (πορθήσοι, πορθέω fut ott att 3a sg) Troia, lo avrebbe segnalato lo stesso giorno tramite il fuoco. Ragion per cui dispose (καθίζω) per compenso (a pagamento) una vedetta per Clitennestra, affinché prestasse attenzione (τηρέω)al fuoco. E quando quello lo vide (lett part pres) lo annunciò, mentre lei mandò a chiamare una folla di anziani per chiedere a quelli del fuoco, e il coro si unì; e chiunque udì (lett 3a plurale) cantò il peana. Dopo non molto sopraggiunse anche Taltibio e narrò il viaggio per il mare. Agamennone invece giunse su un carro. Lo seguiva (εἵπετο ἕπομαι imperf ind mp 3a sg) im altro carro, dove c'erano i bottini e Cassandra. Egli stesso dunque entrò in casa con Clitennestra, Cassandra invece prediva, prima di entrare nei palazzi reali, la sua stessa morte, quella di Agamennone e il matricidio di Oreste. Questa parte della tragedia fu ammirata poiché aveva anche il timore/follia e sufficiente pietà. .

Nota di traduzione : i verbi al presente sono presenti storici e quindi li abbiamo tradotti al passato remoto.