Ταῖς εὐχαῖς οἱ Σπαρτιᾶται προστιθέασι τὸ ἀδικεῖσθαι δύνασθαι. Εὐχὴ δ᾽ αὐτῶν διδόναι τὰ καλὰ ἐπὶ τοῖς ἀγαθοῖς. Ἀφροδίτην σέβουσι τὴν ἐνόπλιον· καὶ πάντας' δὲ τοὺς θεοὺς σὺν λόγχαις ποιοῦνται. (da Plutarco)

Con le preghiere gli Spartani proponeva di essere capaci di subire ingiustizie. Una loro preghiera era di offrire belle azioni per i vantaggi (sul vocab: ἐπὶ τοῖς ἀγαθοῖς). Onora(va)no (lett è presente) Afrodite guerriera/armata; Mostra(va)no (lett è presente) ai figli gli Iloti ubriachi per dissuasione dal bere molto vino. Era usanza non bussare alle soglie (delle case, le porte), ma gridare dall'esterno. Usavano (χράομαι regge il dativo) strigili non di ferro ma fatti di canna. Non ascoltavano (ἀκροάομαι) né commedie e tragedie. I templi erano comuni per le fanciulle e i fanciulli. Biasimavano ( ἐπιτιμάω) un giovane che era fuori esercizio, perché conosceva la strada per Pile.
(By Vogue)