Δαιδαλος ην το μεν γενος Αθηναιος, εις των Ερεχθειδων ονομαζομενος· ην γαρ υιος Μητιονος του Ευπαλαμου του Ερεχθεως· ... και τας πλευραις κεκολλημενας.
Dedalo era ateniese d'origine, noto come uno degli Eretteidi; era infatti figlio di Metione di Eupalamo figlio di Eretteo; superando di molto per natura tutti gli altri coltivò con passione sia l'architettura sia la creazione di statue sia la lavorazione della pietra. Fu inventore di molti oggetti utili per il progresso della sua arte e costruì opere meravigliose in varie regioni dell'Ecumene. Nello scolpire le sue statue era talmente superiore a tutti gli altri uomini che, generazioni più tardi si creò su di lui la storia che le sue statue erano simili ad esseri viventi, potevano vedere e camminare e in una parola, preservavano così bene le caratteristiche del corpo che l'osservatore riteneva che l'immagine da lui creata fosse un essere dotato della vita. Poiché fu il primo a raffigurare gli occhi e a riprodurre le gambe divaricate nell'atto di camminare, e ancora le mani tese, a ragione era ammirato dagli uomini: infatti, gli artisti prima di lui creavano le statue con gli occhi chiusi, e che avevano le mani scese e attaccate ai lati (del corpo).