Φαβιου και Οευργινιου την υπατειαν εχοντων, τριακοσιοι της Ρωμης ανδες επιφανεις, εκ της Φαβιου καταγομενοι συγγενειας υπισχουνται και τω δημω και τη συγκλητω τον παντα κατορθωσειν πολεμον... (da Eutropio Peanio)
Mentre erano consoli Fabio e Viginio, 300 illustri uomini di Roma, discendenti per parentela dalla gens di Fabio, promettono (ὑπισχνέομαι) sia al popolo sia al consiglio di concludere la guerra e che essi stessi conducevano contro quelli di Veio. Tutti quelli che erano in grado di stare a capo del grande esercito, furono sterminati in una strage. Di tanta discendenza di Fabio ne rimane solo uno che, a causa della giovane età, non era presente alla battaglia. Dopo queste cose viene subito fatto in città un censimento dei presenti e il numero di uomini viene contato in 117.319. (by Geppetto)
Ulteriore proposta di traduzione
Mentre Fabio e Virginio avevano il consolato, trecento uomini illustri di Roma, che discendevano dalla famiglia Fabia promettono al popolo ed al senato che dirigerebbero con successo tutta la guerra ed essi stessi usciranno da soli in armi contro i Veienti. Tutti costoro, che erano capaci di comandare ciascuno un grande esercito, vengono completamente distrutti. Della gente Fabia uno solo rimane quello che era il solo che per l’estrema giovinezza non portano in battaglia. Dopo questi fatti avviene di nuovo un censimento delle persone in città e tutta la popolazione computa il numero di cento diciannovemilatrecentodiciannove. (by Stuurm)