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L'ASINO CHE PORTAVA IL SALE
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
Un asino, mentre era carico di sale, attraversava un fiume. Poiché, scivolato, cadde in acqua, si alzò più leggero, in quanto il sale si sciolse. Rallegrandosi per questo fatto, quando in seguito si trovò di fronte a un fiume, mentre era caricato di spugne, pensò che, se fosse caduto di nuovo, si sarebbe sollevato di nuovo. E di proposito scivolò. Accadde che quello, non potendo alzarsi, in quanto le spugne avevano assorbito l’acqua, in quello (nel fiume) annegò. Così anche alcuni uomini, a causa di pensieri strani, si gettano senza accorgersene nelle sventure.
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L'ASINO CHE SI FINGE ZOPPO E IL LUPO VERSIONE DI GRECO di Esopo TRADUZIONE dal libro Anthropoi
Ονος εν τινι λειμωνι νεμομενος, ...
Un asino poiché mentre pascolava nel prato vide un lupo ke stava per balzare avanti finse di essere zoppo. quando il lupo si avvicinò venne a sapere il motivo dell'essere zoppo, l'asino disse ke mentre oltrepassava al di la del recinto, aveva calpestato una spina. e l'asino chiese al lupo di estrarre per prima cosa la spina e poi di divorarlo affinche mangiandolo non si fosse punto. poiché il lupo fi convinto mentre sollevava la zampa dell'asino e avendo la testa sullo zoccolo, l'asino fece vibrare con lo zoccolo i denti del lupo nella bocca. e lui avendo male disse " ma quanto a me soffro il giusto; infatti sebbene il padre mi insegnò l'arte del macellaio, intrapresi l'arte della medicina". e così coloro ke intraprendono tra gli uomini le cose ke nn si addicono sono giustamente sfortunati.
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L'ASINO CHE SI FINGE ZOPPO E IL LUPO VERSIONE DI GRECO di Esopo TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Ονος εν τινι λειμωνι νεμομενος, ως εθεασατο λυκον επ' αυτον ορμωμενον, χωλαινειν προσεποιειτο. Του δε προσελθοντος αυτω και την αιτιαν πυνθανομενου δι ην χωλαινει, ελεγεν ως φραγμον διαβαινων σκολοπα επατησε, και παρηνει αυτω πρωτον εξελειν τον σκολοπα, ειθ' ουτως αυτον καταθοινησασθαι, ινα μη εσθιων περιπαρη. Του δε πεισθεντος και τον ποδα αυτου επαραντος ολον τε τον νουν προς τη οπλη εχοντος, ο ονος λαξ εις το στομα τους οδοντας αυτου ετιναξε. Και ος κακως διατεθεις εφη· «Αλλ' εγωγε δικαια πεπονθα· τι γαρ, του πατρος με μαγειρικην τεχνην διδαξαντος, αυτος ιατρικης επελαβομην; ». Ουτω και των ανθρωπων οι μηδεν προσηκουσιν επιχειρουντες εικοτως δυστυχουσιν.
Un asino stava pascolando in un prato, quando scorse un lupo che si dirigeva verso di lui, e fece finta di zoppicare. Il lupo gli si avvicinò e gli chiese perché zoppicava; quello rispose che, nello scavalcare una siepe, aveva messo il piede sopra una spina e gli consigliò di estrargliela, per poterlo poi divorare senza correre il rischio di bucarsi la bocca masticando. Il lupo, persuaso, sollevò il piede dell'asino. Ma mentre concentrava tutta la sua attenzione sullo zoccolo, l'asino, con un calcio sulla bocca, gli fece saltare tutti i denti. " E mi sta bene! " disse il lupo. " Perché ho voluto impicciarmi di medicina, quando mio padre mi aveva insegnato il mestiere di macellaio? ". Così, anche tra gli uomini, chi si mette in un'impresa non adatta a lui, finisce naturalmente in mezzo ai guai.
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Il bambino e l'ortica
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE
Un fanciullo che giocava nei campi fu punto da un’ortica, e corse a casa dalla madre a dirle che aveva solamento toccato quella erbaccia cattiva e lei l’aveva punto. «E’ proprio perché l’hai solo toccata, che ti ha punto, figliolo» disse la madre. La prossima volta che trovi un’ortica, prendila con decisione, e non ti farà niente di male. »Quello che fai, fallo con decisione.
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L'ASINO E IL CAVALLO
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Ανθρωπος τις ιππον και ονον ειχεν. Οδευοντων αυτων, εν τη οδω ο ονος τω ιππω ελεγεν· «Ου σθενω ποσιν δεχου τι του εμου βαρους, ει θελεις ειναι με σωον». Ο δε ου πειθεται· ο δε ονος εκ του κοπου πιπτει και αποθνησκει. Του δε δεσποτου επιβαλλοντος παντα αυτω, και την του ονου δοραν, κλαιων ο ιππος ελεγεν· «Οιμοι τω παναθλιω, τι μοι γιγνεται ταλαιπορω; Ουκ ηθελον μικρον βαρος δεχεσθαι, και νυν απαντα αναγκαζομαι βασταζειν, και το δερμα». Οτε τοις μικροις οι μεγαλοι κοινωνιαν ποιουνται, εστιν οτε αμφοτεροι σωζονται εν τω βιω.
TRADUZIONE
C'era un uomo che aveva un asino e un cavallo. Un giorno che stavano viaggiando per la strada, l'asino disse al cavallo: " Prendi un pò del mio carico se non vuoi vedermi morto ". Ma l'altro non volle saperne. L'asino, sfinito dagli stenti, stramazzò e morì. Allora il padrone trasferì sul dorso del cavallo tutto il carico e in più la pelle dell'asino. Il cavallo allora piangendo esclamava: " Ahimè disgraziato! Che cosa mi è mai successo, povero infelice! Per aver rifiutato parte di quel peso, ora sono costretto a portarlo tutto, e in più anche la pelle ". La favola dimostra che nella vita grandi e piccoli devono fare causa comune, se vogliono salvarsi gli uni dagli altri.
TRADUZIONE dello stesso passo altro tentativo
c'era un uomo che aveva un asino e un cavallo. Un giorno che stavano viaggiando per la strada, l'asino disse al cavallo: "Prendi un pò del mio carico se non vuoi vedermi morto". Ma l'altro non volle saperne. L'asino, sfinito dagli stenti, stramazzò e morì. Allora il padrone trasferì sul dorso del cavallo tutto il carico e in più la pelle dell'asino. Il cavallo allora piangendo esclamava: "Ahimè disgraziato! Che cosa mi è mai successo, povero infelice! Per aver rifiutato parte di quel peso, ora sono costretto a portarlo tutto, e in più anche la pelle". Il mito mostra che, i grandi essendo partecipi coi piccoli, si salveranno reciprocamente la vita.
Traduzione da altro libro
Un uomo possedeva uncavallo ed un asinoe durante il cammino per la strada l'asino disse al cavallo: "solleva un pò del mio carico, se non vuoi che io sia morto. " Il cavallo non fu persuaso. Dopo poco l'asino, sfinito, cadde a terra e morì. Il padrone allora caricò il cavallo che, per il carico e per la pelle dell'asino, piengendo, disse: "Ohimè sciagurato e stanco, ecco cosa mi è successo, per aver rifiutato un piccolo carico ora sono costretto a portare il carico e la pelle dell'asino. " La storia insegna che nella vita grandi e piccoli devonmo aiutarsi tra di loro (a vicenda) nel momento del bisogno se vogliono salvarsi.