Vicende dei pisistratidi
la congiura di Armodio e Aristogitone
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libroSapheneiapagina 389 numero 399

ἤδη δὲ παρατηροῦντες ἐν ἀκροπόλει τοῖς Παναθηναίοις Ἱππίαν (ἐτύγχανεν γὰρ οὗτος μὲν δεχόμενος, ὁ δ᾽ Ἵππαρχος ἀποστέλλων τὴν πομπήν), ἰδόντες τινὰ τῶν κοινωνούντων τῆς πράξεως φιλανθρώπως ἐντυγχάνοντα τῷ Ἱππίᾳ, καὶ νομίσαντες μηνύειν, βουλόμενοί τι δρᾶσαι πρὸ τῆς συλλήψεως, καταβάντες καὶ προεξαναστάντες τῶν ἄλλων, τὸν μὲν Ἵππαρχον διακοσμοῦντα τὴν πομπὴν παρὰ τὸ Λεωκόρειον ἀπέκτειναν, τὴν δ᾽ ὅλην ἐλυμήναντο πρᾶξιν. αὐτῶν δ᾽ ὁ μὲν Ἁρμόδιος εὐθέως ἐτελεύτησεν ὑπὸ τῶν δορυφόρων, ὁ δ᾽ Ἀριστογείτων ὕστερον, συλληφθεὶς καὶ πολὺν χρόνον αἰκισθείς. κατηγόρησεν δ᾽ ἐν ταῖς ἀνάγκαις πολλῶν, οἳ καὶ τῇ φύσει τῶν ἐπιφανῶν καὶ φίλοι τοῖς τυράννοις ἦσαν. οὐ γὰρ ἐδύναντο παραχρῆμα λαβεῖν οὐδὲν ἴχνος τῆς πράξεως, ἀλλ᾽ ὁ λεγόμενος λόγος, ὡς ὁ Ἱππίας ἀποστήσας ἀπὸ τῶν ὅπλων τοὺς πομπεύοντας, ἐφώρασε τοὺς τὰ ἐγχειρίδια ἔχοντας, οὐκ ἀληθής ἐστιν: οὐ γὰρ ἔπεμπον τότε μεθ᾽ ὅπλων, ἀλλ᾽ ὕστερον τοῦτο κατεσκεύασεν ὁ δῆμος. κατηγόρει δὲ τῶν τοῦ τυράννου φίλων, ὡς μὲν οἱ δημοτικοί φασιν ἐπίτηδες, ἵνα ἀσεβήσαιεν ἅμα καὶ γένοιντο ἀσθενεῖς, ἀνελόντες τοὺς ἀναιτίους καὶ φίλους ἑαυτῶν, ὡς δ᾽ ἔνιοι λέγουσιν οὐχὶ πλαττόμενος, ἀλλὰ τοὺς συνειδότας ἐμήνυεν.

TRADUZIONE

Essi stavano spiando sull'Acropoli durante le Panatenee Ippia (che aveva il compito di accogliere la processione, mentre Ipparco la faceva partire), ma vedendo che uno dei partecipanti alla congiura si intratteneva familiarmente con Ippia e pensando che li denunciasse, vollero fare qualcosa prima dell'arresto; scesero quindi dall'Acropoli, assalirono prima degli altri Ipparco che stava mettendo in ordine la processione e lo uccisero presso il Leokóreion, ma così mandarono in rovina tutta la congiura. Armodio venne subito ucciso dai lancieri, Aristogitone in un secondo tempo, dopo essere stato catturato e torturato a lungo. Durante le torture denunciò molti che erano nobili per nascita e amici dei tiranni. Infatti non potevano ottenere con sicurezza una benché minima traccia della congiura, e la tradizione comune secondo cui Ippia, volendo tener lontano dalle armi coloro che partecipavano alla processione, aveva scoperto che alcuni port-vano dei pugnali, è falsa. Infatti non si poteva fare una processione in armi, ma questa usanza fu introdotta in seguito dal popolo. Aristogitone accusò gli amici del tiranno, secondo la versione democratica, a bella posta, perché divenissero sacrileghi e deboli, facendo uccidere degli innocenti e i loro stessi amici; secondo un'altra versione, non fìnse e denunciò i suoi veri compiici.