Un comportamento di Temistocle
VERSIONE DI GRECO di Plutarco traduzione dal libro hellenikon phronema

ἔνθα δὴ Θεμιστοκλῆς ἀπορῶν τοῖς ἀνθρωπίνοις λογισμοῖς προσάγεσθαι τὸ πλῆθος, ὥσπερ ἐν τραγῳδίᾳ μηχανὴν ἄρας, σημεῖα δαιμόνια καὶ χρησμοὺς ἐπῆγεν αὐτοῖς· σημεῖον μὲν λαμβάνων τὸ τοῦ δράκοντος, ὃς ἀφανὴς ἐκείναις ταῖς ἡμέραις ἐκ τοῦ σηκοῦ δοκεῖ γενέσθαι· καὶ τὰς καθ' ἡμέραν αὐτῷ προτιθεμένας ἀπαρχὰς εὑρίσκοντες ἀψαύστους οἱ ἱερεῖς, ἐξήγγελλον εἰς τοὺς πολλούς, τοῦ Θεμιστοκλέους λόγον διδόντος, ὡς ἀπολέλοιπε τὴν πόλιν ἡ θεὸς ὑφηγουμένη πρὸς τὴν θάλατταν αὐτοῖς. [τῷ δὲ χρησμῷ πάλιν ἐδημαγώγει, λέγων μηδὲν ἄλλο δηλοῦσθαι ξύλινον τεῖχος ἢ τὰς ναῦς· διὸ καὶ τὴν Σαλαμῖνα θείαν, οὐχὶ δεινὴν οὐδὲ σχετλίαν καλεῖν τὸν θεόν, ὡς εὐτυχήματος μεγάλου τοῖς Ἕλλησιν ἐπώνυμον ἐσομένην.

Allora Temistocle, trovandosi in difficoltà a trascinare la folla con ragionamenti umani, innalzò una macchina come nelle tragedie e fece entrare per loro in scena segni divini e oracoli. Prese come segno divino la sparizione del serpente dal recinto sacro, avvenuta, come sembra, proprio in quei giorni. Quando i sacerdoti trovarono intatte le primizie che ogni giorno a lui venivano offerte, annunciarono al popolo, dietro suggerimento di Temistocle, che la dea aveva abbandonato la città indicando agli Ateniesi la via del mare. Con l'aiuto di un vaticinio egli cercava di nuovo di persuadere il popolo, dicendo che con l'espressione "mura di legno" nuli'altro indicava l'oracolo se non le navi, e che perciò il dio chiamava Salamina "divina" e non "terribile" o "crudele", in quanto avrebbe dato il suo nome a un evento di grande fortuna per i Greci.