TESEO ISTITUISCE LE FESTE ECALESINE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco

ὁ δὲ Θησεὺς ἐνεργὸς εἶναι βουλόμενος, ἅμα δὲ καὶ δημαγωγῶν, ἐξῆλθεν ἐπὶ τὸν Μαραθώνιον ταῦρον, οὐκ ὀλίγα πράγματα τοῖς οἰκοῦσι τὴν Τετράπολιν παρέχοντα· καὶ χειρωσάμενος ἐπεδείξατο ζῶντα διὰ τοῦ ἄστεος ἐλάσας, εἶτα τῷ Ἀπόλλωνι τῷ Δελφινίῳ κατέθυσεν. ἡ δὲ Ἑκάλη καὶ τὸ περὶ αὐτὴν μυθολόγημα τοῦ ξενισμοῦ καὶ τῆς ὑποδοχῆς ἔοικε μὴ πάσης ἀμοιρεῖν ἀληθείας. ἔθυον γὰρ Ἑκαλήσια οἱ πέριξ δῆμοι συνιόντες Ἑκάλῳ Διΐ, καὶ τὴν Ἑκάλην ἐτίμων, Ἑκαλίνην ὑποκοριζόμενοι διὰ τὸ κἀκείνην νέον ὄντα κομιδῇ τὸν Θησέα ξενίζουσαν ἀσπάσασθαι πρεσβυτικῶς καὶ φιλοφρονεῖσθαι τοιούτοις ὑποκορισμοῖς. ἐπεὶ δὲ εὔξατο μὲν ὑπὲρ αὐτοῦ τῷ Διί, βαδίζοντος ἐπὶ τὴν μάχην, εἰ σῶς παραγένοιτο, θύσειν, ἀπέθανε δὲ πρὶν ἐκεῖνον ἐπανελθεῖν, ἔσχε τὰς εἰρημένας ἀμοιβὰς τῆς φιλοξενίας τοῦ Θησέως κελεύσαντος

TRADUZIONE

Teseo, volendo rimanere attivo e nello stesso tempo accattivarsi il popolo, mosse per combattere il toro maratonio che non poca molestia arrecava agli abitanti della Tetrapoli. Avendolo poi soggiogato, lo spinse per la città mostrandolo vivo e poi lo sacrificò ad Apollo Delfinio. La storia che si racconta di kcale, dell'ospitalità e dell'accoglienza da lei offerta a Teseo, non sembra del tutto lontana dal vero. Sacrificavano infatti le poplazioni vicine circonvicine, riunendosi insieme, nelle feste ecalesie in onore di zeus Ecalo e onoravano Ecale, chiamandola con un diminutivo affettlvo Ecalina, perché aveva ospitato con ogni cura Teseo giovinetto: Lo aveva salutato affettuosamente, come usano fare i vecchi e lo avevano vezzeggiato chiamandolo anche lei con analoghi diminutivi. Dopo che ebbe pregato Zeus per lui, che partiva per la battaglia promettendo in voto sacrifici se fosse tornato sano e salvo morì prima del suo ritorno. Ma secondo quanto racconta Filocoocoro ebbe per ordine di Teseo i suddetti onori in ricambio della sua ospitalità
altra traduzione
eseo volendo essere operoso e insieme anche conciliarsi il popolo, uscì contro il toro e offrendo non poche cosE a coloro che abitavano la Tetropoli e avendo soggiogato il toro, lo mostrava vivo, trasciandolo per tutta la città e lo sacrificò poi ad Apollo Delfico. Ecale e il racconto intorno ad essa riguardo l'ospitalità e il trattamento accogliente sembra non mancare di tutta la verita (sembra avere qualcosa di vero). Infatti, andando insieme da Zeus di Ecale, sacrificavano alle feste Ecalesi i demi intorno e onoravano Ecale chiamandola Ecaline, per il fatto che, anche quella, ospitando Teseo quando era proprio giovane, anticamente lo aveva accolto benevolmente e aveva usato benevolenza con tali delicatezze. Dopo che ebbe pregato Zeus in favore di lui che andava in battaglia (dicendo che) avrebbe sarificato se fosse giunto salvo, morì prima che quello ritornasse, su ordine di Teseo ebbe i detti sacrifici dell'ospitalità, come ha racontato Filocoro.