PRESAGI DELLA MORTE DI CESARE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Verso Itaca - pag. 135 n. 232
INIZIO: Εστι δε και ταυτα ακουσαι περι Καισαρος, ως τις αυτῳ μαντις ημερα Μαρτιου μηνος,
FINE: . .των θανατων αριστος, απαντας φθασας εξεβοησεν· " Ο απροσδοκητος "
TRADUZIONE
Si sentirono anche queste cose su Cesare, che un profeta disse di guardarsi da un grande pericolo in quel giorno del mese di Marzo che i romani chiamavano Idi. Giunto il giorno, Cesare entrando in senato salutando scherzò dicendo "Le Idi di Marzo sono giunte" quello tranquillamente gli disse "Si sono giunte, ma non sono ancora trascorse". Prima di quel giorno Marco Lepido lo aveva invitato a pranzo, si trovò firmando le lettera, secondo il modo solito, stando a tavola, quando il discorso cadde su quale fosse la migliore tra le morti, avendo prevenuto tutti (Marco Lepido) disse "L'inattesa".